Alla Schiranna rombano le moto Aermacchi

17esima edizione del raduno internazionale delle due ruote prodotte dal marchio varesino, nel ricordo di Claudio Castiglioni

Domenica 4 settembre la fabbrica MV Agusta della Schiranna ospiterà il 17° raduno internazionale Aermacchi: una giornata attesa con trepidazione dagli appassionati del marchio varesino. Quel giorno la festa delle Aermacchi non potrà infatti non tributare un ricordo commosso all’uomo che assieme al fratello Gianfranco rese possibile la continuazione industriale della ex Aermacchi abbandonata una prima volta dagli americani di HD a fine anni Settanta. Parliamo di Claudio Castiglioni, scomparso a Varese il 19 agosto: l’inimitabile Presidente della MV Agusta negli anni ha confermato in modo tangibile al Registro Aermacchi la propria passione per il marchio aeronautico aprendo con regolarità la fabbrica per i raduni delle moto made in Varese.

Lo ha fatto anche stavolta nonostante la malattia l’avesse già fiaccato: ma come si è visto e percepito molto bene al funerale del 19 agosto, la sua presenza continuerà in tutti gli appassionati e nelle persone che ha avuto modo di conoscere, frequentare, incitare, magari come amico sempre disponibile oppure come presidente di un’azienda dove ha avuto il coraggio di rilanciare il marchio MV Agusta. Raccogliendo l’ammirazione del mondo intero, nonostante le difficoltà per mantenere sul mercato nell’attuale difficile congiuntura economica un prodotto esclusivo e tecnologicamente sofisticato come la F4 e la Brutale cui sta per aggiungersi la sua ultima creazione, la mitica F3.

Dunque il Raduno Aermacchi 2011 che festeggia i 60 anni dall’avvio della produzione motociclistica alla Schiranna, non potrà non ricordare il primo tifoso delle moto varesine ricordando quando Claudio, assieme al fratello Gianfranco, seguiva sulle piste del Motomondiale in Europa le corse di Renzo Pasolini in sella alla bicilindrica di Varese. Una passione genuina che l’ha portato lontano, all’acquisto di Ducati, Husqvarna e Morini prima del sogno MV diventato realtà. E per il quale ha lottato fino all’ultimo affidando al figlio Giovanni il ruolo di a.d. per portare avanti l’azienda di famiglia. Ma la festa del 4 settembre celebrerà anche un pilota e un tecnico che hanno regalato a Varese il primo titolo tricolore nella velocità classe 125: il ferrarese Silvano Bertarelli nel 1969 vinse al debutto il campionato italiano in sella all’Ala Oro 125, da tutti soprannominata Aletta, spinta da un motore a due tempi progettato e sviluppato dal tecnico tedesco Peter Durr, vero specialista di questo genere di propulsori.

Bertarelli e Durr saranno ospiti del raduno Aermacchi per rievocare quella magica stagione 1969 che vide la piccola 125 varesina, anche lei derivata dal modello di serie (una tradizione all’epoca alla Schiranna!) conquistare i primi due piazzamenti nel tricolore seniores grazie al secondo posto ottenuto da Eugenio Lazzarini alle spalle di Bertarelli. Pilota privato per eccellenza, il riservato Bertarelli (classe 1941) ha corso per una quindicina d’anni con moto di ogni tipo e cilindrata: dalle piccole 50 fino alle potenti 750 passando per 250, 350 e 500. A lungo legato alle tricilindriche Kawasaki (che si preparava personalmente) Bertarelli venne ingaggiato in Aermacchi dopo che Alfredo Bianchi, il progettista, lo notò nel 1968 in una corsa junior in sella ad una Motobi. Pilota eclettico e veloce ma anche riservato, Bertarelli ebbe anche l’opportunità, di tanto in tanto, di gareggiare con un’Ala Oro 350 ufficiale mostrando tutte le sue grandi capacità. Il tricolore 125 seniores lo conquistò con tre vittorie nelle cinque gare previste mentre ad Assen, nella prova valida per il Motomondiale conquistò un “terzo posto dopo una gara che a tutt’oggi considero – confessa Bertarelli – la migliore della carriera perché quel podio fu conquistato su una pista che non conoscevo. Ma ad Assen quel giorno la mia piccola Aletta mono andava davvero forte al cospetto delle pluricilindriche giapponesi”.

Tecnico meticoloso e capace, Bertarelli è rimasto nel mondo delle moto: smessa la carriera di pilota ha fatto a lungo il collaudatore per la Gazzaniga mentre nel 1985 era con Reggiani e Verrini quando a Forlimpopoli realizzarono la prima Aprilia 250 da GP. Oggi si occupa di restauri e cura la realizzazione anche di apprezzate special da GP. Tornando al 17° raduno, il Registro Aermacchi ha fatto realizzare per l’occasione dall’artista francese Denis Sire uno speciale poster a colori che celebra i 60 anni dall’inizio della produzione motociclistica Aermacchi alla Schiranna: nel 1951 infatti uscirono dalla catena di montaggio i primi Cigno 125 di Lino Tonti.

Il programma della giornata prevede le iscrizioni presso la segreteria da campo sul piazzale MV Agusta dalle ore 9, l’esposizione di moto di serie e da corsa; alle 11.15 la partenza per il consueto giro turistico in gruppo con tappa aperitivo alla Pro Loco di Castello Cabiaglio e offerto da Motoforniture Moro di Varese. Per le 12.30 il rientro alla Schiranna, quindi il trasferimento al ristorante Mariuccia (prenotazione obbligatoria entro le ore 11) dove si terranno discorsi e premiazioni. Ma Bertarelli e Durr saranno presentati anche in precedenza agli aermacchisti sul piazzale della fabbrica attorno all’Aletta tricolore. Sabato 3 il Registro sarà già presente nel parcheggio MV per accogliere ospiti italiani e stranieri: in serata è previsto una cena informale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 settembre 2011
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