Una nuova materna, per superare le difficoltà

La proposta della lista di centro-sinistra, gruppo consiliare di minoranza del Comune di Cocquio Trevisago per aiutare i tre asili

Occorrono 28.000 euro per poter continuare. L’appello dei tre asili di Cocquio che ha incassato l’interessamento da parte dell’amministrazione, registra la posizione dell’opposizione che, dopo aver criticato la gestione dell’attuale maggioranza negli ultimi 20’anni, lancia una proposta: « Da troppo tempo a Cocquio è noto il problema delle tre scuole paritarie dell’infanzia – si legge in una nota del consigliere del gruppo “Il paese che vorrei” Giovanna Meloni – La condizione di criticità dei loro bilanci è stata più volte rimarcata in Consiglio Comunale dalla nostra minoranza di centro-sinistra.
L’Amministrazione si è sempre limitata a “tamponare” il problema con periodiche e sofferte “iniezioni” di denaro pubblico oltre a quello dovuto dalla convenzione in essere, che però non è servito a migliorare la situazione (soldi spesi solo per chiudere buchi!) In un ventennio di governo, l’attuale Amministrazione è stata incapace di guidare i tre asili verso una soluzione definitiva di razionalizzazione e riqualificazione del servizio, è mancato e continua a mancare il confronto in Consiglio Comunale e la trasparenza degl’intenti e dei progetti. La Giunta di Cocquio e il suo Sindaco hanno finto di non vedere e di non sapere. Questo è il percorso che, secondo noi, l’Amministrazione dovrebbe intraprendere in collaborazione con i consigli d’amministrazione dei tre enti, al fine di ottenere il necessario risparmio sui costi e di aumentare la qualità strutturale e pedagogica dell’offerta formativa.
Pensiamo che l’Amministrazione debba rimandare il progetto del nuovo municipio (costo ipotizzato un milione e duecentomila euro su progetto sommario e quindi destinato ad aumentare molto) e costruire una nuova scuola dell’infanzia che accorpi le tre attuali.
È  nota l’affezione dei cocquiesi ai loro tre asili, è noto anche il profondo legame dei tre enti con il paese e il patrimonio di esperienza accumulato in anni e anni di servizio reso alla comunità. 
Questa ricchezza non deve essere dispersa!
Si individuerà una formula di contratto di gestione o della nuova scuola dell’infanzia a favore degli attuali tre enti, che nel frattempo si auspica possano arrivare ad una qualche forma di unione.
La nuova scuola dell’infanzia offrirebbe molti vantaggi!
Dal punto di vista economico credo sia facile intuire che l’accorpamento delle tre scuole in una unica comporterebbe un notevole abbattimento dei costi fissi (un edificio con tutte le funzioni che servono per renderlo efficiente costa meno di tre!). Anche l’offerta formativa ne trarrebbe vantaggio: aumenterebbero le aule-laboratorio dedicate alla manipolazione, alle esperienze sensoriali e psicomotorie, alla musica …, e i gruppi classe con bambini di età diversa risulterebbero più equilibrati.
Gli insegnanti, riuniti in un’unica scuola, lavorerebbero fianco a fianco con evidenti vantaggi nella verifica costante e continua delle azioni educative e didattiche proposte. La professionalità degli insegnati sarebbe valorizzata e con essa la qualità del servizio. Nel nuovo edificio si potrà predisporre la “sezione primavera” per i bambini dai 2 ai 3 anni, con costi decisamente inferiori all’asilo nido (che è un costo insostenibile per le casse comunali!).
Inoltre un’unica cucina predisposta per i pasti della scuola dell’infanzia, potrà servire anche la mensa della scuola primaria e secondaria contribuendo all’abbattimento dei costi dei buoni pasto. Poi, se sono davvero necessari nuovi spazi per il Comune, si potrebbero utilizzare quelli lasciati liberi dalle scuole, ad esempio per il dislocamento di alcuni uffici o servizi. Siamo convinti che questo passo sia necessario e urgente e che conserverà la storia scritta dai tre asili, anzi, saprà portarla avanti con più forza ed entusiasmo.  
Siamo in fase d’approvazione del nuovo strumento urbanistico denominato PGT (piano di gestione del territorio). Per portare avanti un progetto concreto come quello proposto, occorre la convinzione e la partecipazione di tutti! Vi invito quindi a far sentire la vostra voce per realizzare una nuova scuola dell’infanzia bella, accogliente, funzionante e dove i nostri bambini possano sviluppare tutte le loro potenzialità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 settembre 2011
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