Rette scolastiche: il Comune chiede tre mesi di arretrati
A causa del protrarsi dei lavori di aggiornamento del sistema, solo da oggi si possono pagare le rette delle scuole comunali. Tre i mesi da recuperare: " Eviteremo di creare disagi alle famiglie"
«Cari genitori, nei prossimi giorni riceverete un bollettino MAV relativo al servizio di scuola fruito da vostro figlio nel mese di settembre. Insieme al bollettivo riceverete anche le istruzioni per le nuove diverse possibilità di pagamento»
Arriverà da oggi, lunedì 19 dicembre, l’invito da parte di Palazzo Estense a pagare i servizi scolastici cittadini. Da settembre, infatti, il sistema di riscossione del Comune era sottoposto a restyling e tutta la gestione amministrativa è rimasta bloccata. Il ritardo è ora finito, proprio a ridosso della fine dell’anno.
I genitori dei bambini iscritti agli asili nido, scuole materne comunali e servizi di pre o dopo scuola alle elementari sono invitati a corrispondere il mese di settembre. Sono tre, di fatto, i mesi arretrati che le famiglie devono saldare da oggi ed entro la fine dell’anno scolastico.
Il Comune, scegliendo di adottare un sistema di informatizzazione più snello e agevole che potesse dare la possibilità di pagare nella propria banca, ha accumulato il consistente ritardo nella riscossione: « L’innovazione ci ha richiesto un tempo un po’ più lungo di quanto previsto– ha spiegato l’assessore ai servizi educativi del Comune Enrico Angelini – Nella riscossione dei mesi arretrati, comunque, terremo conto dei problemi delle famiglie per non gravare sul loro bilancio».
I genitori dei bambini iscritti agli asili nido, scuole materne comunali e servizi di pre o dopo scuola alle elementari sono invitati a corrispondere il mese di settembre. Sono tre, di fatto, i mesi arretrati che le famiglie devono saldare da oggi ed entro la fine dell’anno scolastico.
Il Comune, scegliendo di adottare un sistema di informatizzazione più snello e agevole che potesse dare la possibilità di pagare nella propria banca, ha accumulato il consistente ritardo nella riscossione: « L’innovazione ci ha richiesto un tempo un po’ più lungo di quanto previsto– ha spiegato l’assessore ai servizi educativi del Comune Enrico Angelini – Nella riscossione dei mesi arretrati, comunque, terremo conto dei problemi delle famiglie per non gravare sul loro bilancio».
Da oggi, dunque, sono in distribuzione i bollettini per pagare il mese di settembre poi, adeguatamente scaglionati, arriveranno anche quelli di ottobre e novembre: « Siamo consapevoli dei disagi ma assicuriamo che l’emissione degli altri bollettini avverrà in modo graduale, così da non pesare sui bilanci delle famiglie».
Il servizio di nido comunale costa dai 156 euro mensili ( per i redditi più bassi) sino ai 564. Nelle scuole dell’infanzia si va dai 15 ai 60 euro mensili per i residenti ( i non resindenti pagano esattamente il doppio) oltre a 50 euro per il prescuola e 80 per il dopo scuola. Alle elementari, i servizi parascolastici ( pre scuola, dopo scuola, doposcuola breve) costano dai 15 ai 35 euro e 70 euro per i non residenti.
Il nuovo sistema porterà, però, concreti vantaggi: « Grazie a questo sistema informatico, i genitori potranno avere un ampio ventaglio di possibilità di pagamento senza essere costretti a recarsi in posta. Diciamo che quest’anno abbiamo accumulato un po’ più di ritardo: si solito, l’avvio dell’anno comporta sempre lo slittamento della retta di settembre. D’altra parte non potevamo fare diversamente: mantenere aperto il vecchio sistema mentre procevedamo a creare quello nuovo avrebbe creato una gestione caotica non gestibile. Noi emettiamo dai 2.000 ai 3.000 bollettini mensili».
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