La Lega torna in piazza
Il Carroccio manifesta contro Monti, ma è ancora scosso dalla guerra interna che ha visto prevalere Maroni su Reguzzoni. Torna il sito "Velina verde" con accuse al vetriolo, gli risponde "L'indipendenza" con accuse assortite
Rivoluzione nella Lega. Bobo Maroni vince la sua battaglia contro Marco Reguzzoni. Umberto Bossi sostituisce il capogruppo alla camera con il trevigiano Giampaolo Dozzo e chiede ai due duellanti di fare entrambi un passo indietro. Domenica la Lega Nord si prepara a una manifestazione molto dura nei confronti del governo Monti (ci sarà un treno speciale alle 7 e 20 da Laveno verso Milano) ma continua il confronto tra le due anime, quella ultrà bossiana e quella maroniana, che si combatte sotto traccia e a colpi di fioretto. Dopo la serata del «Maroni day» in cui Bossi ha riportato al centro del partito l’ex ministro dell’interno, c’è stata una reazione sul web, con la ricomparsa del sito «velina verde».
L’ultimo articolo portato a un atto d’accusa pieno di illazioni contro Roberto Maroni, compreso l’accusa un po’ razzista di avere una addetta stampa campana invece di una lombarda. I toni sono al limite dell’insulto e ci vuole poco a capire che, pur non potendo stabilire chi vi sia dietro questa pubblicazione, i temi siano quelli più cari alla pancia cerchiomagista o degli ultrà bossiano che dir si voglia: «Maroni sei il Fini della Padania» accusa il sito.
Il cerchio magico in provincia di Varese ha ancora il segretario provinciale Maurilio Canton, che però dopo la rivoluzione maroniana adesso avrà un direttivo pronto a metterlo in difficoltà in ogni passaggio, a cominciare dalla vicenda del commissariamento di Luino, finito in rissa, e dove le scelte del segretario sono state criticate apertamente anche dal senatore Fabio Rizzi
La corrente di Bobo ha invece un nuovo punto di riferimento, il quotidiano on line «L’indipendenza» (oggi scrivono che Reguzzoni, Belsito e Rosi Mauri sono la trimurti) anche perché La Padania ha sempre ignorato il confronto tra le anime del partito e solo questa mattina ne scrive per la prima volta dicendo che Bossi ha risolto tutto. dove, come in uno specchio riflesso, gli articoli più cliccati sono quelli dove si do conto dei cori contro Marco Reguzzoni durante la serata al teatro di Varese.
Il confronto tra le due anime continuerà – giurano alcuni – alla manifestazione di Mila no tutte e due le fazioni stanno difendendo voci sull’organizzazione di gruppi di contestatori alla cerchiomagista Rosi Mauro o Bobo Maroni, una voce parla addirittura di ultras degli stadi ingaggiati con la scusa di una protesta «postuma» nei confronti del ministro che ha istituito la tessera del tifoso.
La maggioranza silenziosa della militanza leghista assiste attonita a queste voci ma in provincia di Varese si è schierata per buona parte con Maroni. Ieri sera l’ex ministro ha incontrato un centinaio di militanti in un ristorante a Viggiù dove era stato invitato da una sfegatata sostenitrice, la sindaca Sandy Cane. Maroni ha quasi 400 inviti nelle sezioni, ne ha per 3 anni, dice lui, ma il primo invito e più importante è quello sul palco domenica in piazza Duomo al fianco di Umberto Bossi.
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