Maddalena Crippa, uno spettacolo per ricordare Gaber
Sarà protagonista di “E pensare che c’era il pensiero”, in scena giovedì 26 e venerdì 27 gennaio al Teatro di Locarno
Giorgio Gaber manca da nove anni (è morto il primo gennaio del 2003) e manca tanto a tutta la scena musicale, teatrale, culturale. Gaber era un personaggio unico, capace di unire la canzonetta e l’impegno, la risata e la riflessione, o, per usare un’espressione celebre, l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione. Può una donna dar voce a Giorgio Gaber? Può per la prima volta sfidare la consuetudine che vede soltanto gli uomini riproporre le folgorazioni, le ironiche e malinconiche verità dell’indimenticabile cantautore? Sì, se si chiama Maddalena Crippa. Un’autentica prima donna del teatro italiano, lanciata da Giorgio Strehler, interprete di ruoli classici e tragici, attrice cinematografica attrice che spesso si concede incursioni nella musica. Maddalena Crippa sarà protagonista di “E mpensare che c’era il pensiero”, in scena giovedì 26 e venerdì 27 gennaio al Teatro di Locarno per la stagione di prosa. Uno spettacolo di teatro-canzone che riprende il titolo del disco composto di Giorgio Gaber e Sandro Luporini nel 1994, ma che sarà un collage anche dei successi più rappresentativi di Gaber: “La sedia da spostare”, “Mi fa male il mondo”, “Sogno in due tempi”, “Se io sapessi”, “L’equazione” , sono soltanto alcuni dei brani che Maddalena Crippa porterà in scena. “Sin dal primo momento mi è stato chiaro che poiché donna non avrei mai potuto, ma soprattutto non avrei mai voluto rifare Giorgio Gaber“ – racconta – “ nella costruzione della scaletta non ho esitato a tagliare e integrare
brani e canzoni, com’era nella sua abitudine. In un periodo cosi buio per le coscienze e la cultura penso valga la pena di riascoltare le parole di Giorgio Gaber. Il mio sarà uno sguardo al femminile sulle sue canzoni; una rilettura, non una semplice interpretazione di un repertorio tanto originale quanto maschile”. In scena anche tre donne coriste (Chiara Calderale, Miriam Longo, Valeria Svizzeri) e un solo uomo, Massimiliano Gagliardi (figlio del cantante Peppino) che ha curato gli arrangiamenti e accompagnerà l’attrice al pianoforte. Tutti concertati dalla regista Emanuela Giordano che dice: “la cosa che mi ha
convinto a fare questo spettacolo è l’idea di un Gaber riletto, ripensato, metabolizzato e proposto al femminile grazie all’interpretazione assolutamente inedita che ne fa Maddalena Crippa, allontanando ogni rischio d’imitazione di rifare Gaber “facendo” Gaber. Maddalena, attraverso Gaber, canta e racconta la sua idea del vivere, i suoi perché, le sue paure”.
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