Referendum su Armino: “Il Comune si è mosso con tempestività”
Il Sindaco Paronelli replica, documenti alla mano, alle accuse del comitato negando che ci siano state violazioni o scarsa attenzione
Un prato da difendere, un comitato spontaneo, un referendum popolare da indire. Sono gli elementi del nuovo braccio di ferro tra maggioranza e opposizioni nel Comune di Gavirate.
Il Comitato, in una nota, accusa il Sindaco di voler affossare la manovra popolare per fermare la cementificazione: « Il 28 novembre 2011 il Comitato Pro Referendum ha depositato 1400 firme di concittadini presso la segreteria del Comune, al fine di poter indire il Referendum per il Parco di Armino. Nonostante il regolamento comunale preveda entro 15 giorni la convocazione della commissione deputata alla verifica e all’approvazione del quesito referendario, a tutt’oggi non si hanno notizie circa la composizione e la data di convocazione della stessa».
« Ma quale silenzio – ribatte il sindaco Felice Paronelli – se ci devono attaccare almeno lo facciano su questioni legittime. Dopo aver ricevuto le 1400 firme, io personalmente mi sono mosso per seguire la procedura burocratica richiesta che passa innanzitutto dall’istituzione di una commissione di valutazione. Ho interpellato il presidente del tribunale Curtò per l’individuazione del giudice e ho convocato il giudice di pace di Gavirate. Ogni mia comunicazione è sempre andata per conoscenza alla dottoressa Alberio che non mi può accusare di inattività. Le procedure si sono prolungate ma non per colpa dell’amministrazione. E anche questi dettagli sono a conoscenza della dottoressa Alberio, presidente del Comitato referendario. Appena avuto i nominativi dei componenti la commissione, ho provveduto a convocare la riunione della stessa per giovedì prossimo 26 gennaio. Le accuse che il Comitato muove sono, dunque, prive di alcun fondamento».
Superato lo scoglio della commissione di valutazione, il futuro del referendum non è comunque roseo: il regolamento comunale in tema di consultazioni popolari prevede che il Sindaco, su delibera del consiglio comunale, dia esecuzione entro il 31 gennaio: « I referendum ammessi dopo tale data sono effettuati nella sessione referendaria dell’anno successivo» recita l’articolo 8 del regolamento.
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