A teatro con “La Boheme” di Giacomo Puccini

L'appuntamento è per sabato 4 febbraio, alle 21, con il Teatro dell'Opera di Milano

Sabato 4 febbraio, alle 21, il Teatro dell’Opera di Milano presenta lo spettacolo “La Boheme” di Giacomo Puccini per la regia di Mario Migliara.
Tutto il gioco verbale che sin dalle prime battute si rivela nello spirito dei personaggi, pervade di ironia tutto l’inizio del dramma, tipica di chi vive l’ineffabile dell’essere artista. nei primi anni della sua permanenza a Milano, in una modesta casa in affitto Via Solferino 27, Puccini concepì alcune delle Opere liriche più famose tra cui proprio Boheme. La sfida registica è percorrere il lavoro di Puccini con un senso di realismo mai abbastanza totale o studiato o fedele. Ho da subito desiderato un fine ottocento parigino differente, che mostrasse il gioco dell’autore nei confronti dei personaggi, che mostrasse la macchina scenica per quella che è e che forse fosse più universale. Milano dove Puccini visse e dove scrisse Boheme proprio nel quartiere di Brera, quello storico dei bar degli Artisti e delle nascite delle avanguardie pittoriche e culturali. Proprio quei locali dove la vita si sperimentava quotidianamente. Una delle prime immagini era una sala prove di Cabaret d’antan dove i personaggi si ritrovano a vivere dei destini che li coinvolgono in una realtà sempre più completa, un interno casa di un palazzo milanese, in un quartiere vitale e pieno di mille energie ancora oggi. I vecchi mestieri di strada mescolati alla gente, la macchina scenica che svela luoghi che esistono nella memoria nostra e in quella dell’autore. Un approccio quasi opposto a quello dei “personaggi” pirandelliani che non sanno dove si trovano e cercano l’autore, nella mia messa in scena, il gruppo di Bohemiennes, coscienti della macchina drammaturgica e musicale, vivono loro malgrado un momento di ribalta, cercando di sottrarsi e di rileggersi in una luce più umana, ci si riconosce nella Memoria di Milano. Il teatro è luogo ideale di vita bohemienne evidenzia l’intreccio tra favola e realtà. L’opera di Puccini in una chiave di lettura moderna e insolita dove tutto diventa teatro, l’impatto scenografico e lo scarno disordine di un palcoscenico rivelano la possibilità che ogni scena sia pensata da un regista e ogni personaggio sia studiato a tal punto da meritare un riflettore che focalizzi il suo desiderio di vivere e nello stesso tempo tutti i particolari e le sfumature del suo esistere. I costumi, riambientano l’opera in una Milano di fine 800 dove il teatro era la strada e così, viceversa, la strada entrava nella magia dello spettacolo.

Per info: www.teatrodivarese.it 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Febbraio 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.