Efficienza energetica e raccolta differenziata a scuola
A Varese la campagna di Legambiente “Nontiscordardimé” coinvolgerà la media Vidoletti e l’ ITPA
Venerdì 16 e sabato 17 marzo riflettori sulle buone pratiche da diffondere a scuola, a partire dal protagonismo degli studenti nel risparmio energetico e nella raccolta differenziata.
Anche Varese aderisce alla campagna di Legambiente “Nontiscordardimé – operazione scuole pulite” che vuole mettere in primo piano la situazione degli edifici scolastici: “Troppo spesso in cattive condizioni, insalubri per la salute e spreconi dal punto di vista energetico – spiega Valentina Minazzi, responsabile Area Educazione Legambiente Varese – Ma anche luoghi di un possibile cambiamento, promosso dai cittadini del futuro, che si estenda a tutta la società.”
Il primo appuntamento sarà domani, 16 marzo, nella scuola secondaria di primo grado “Vidoletti” a Masnago. Dalle 9.00 alle 13.00 gli alunni, guidati dai volontari del Cigno Verde, puliranno e sistemeranno il giardino. Un esperto del circolo ambientalista spiegherà la raccolta differenziata ed il compostaggio e nell’occasione verrà attivata la raccolta dell’umido.
Sabato 17 protagonista sarà l’Istituto Tecnico “N. Casula”. La mattinata inizierà con un intervento di un rappresentante di Aspem in merito al corretto smaltimento dei rifiuti. Il gruppo di ragazzi della scuola che ha fatto parte del progetto “I giovani cambiano il clima che cambia” racconterà poi alle altre classi, attraverso video e foto, l’esperienza che lo ha portato ad Agrigento nello scorso anno.
Infine all’ultima ora tutti gli studenti si occuperanno di abbellire e pulire le proprie aule.
Oltre alla raccolta differenziata, il tema di quest’anno è l’efficienza energetica. A tutti i partecipanti sarà fornito un decalogo sul risparmio energetico elaborato grazie al progetto nazionale “Ecogeneration – Scuola amica del clima.”
Una questione quanto mai attuale, se si considera che l’84% degli oltre 50mila edifici scolastici italiani è stato costruito prima degli anni Ottanta e rientra in classe energetica G, quella dalle prestazioni peggiori in termini di risparmio ed efficienza. Se si facessero interventi di efficientamento energetico su almeno il 10% degli edifici scolastici in classe G, portandoli in classe C, secondo dati Enea, si otterrebbe un risparmio di oltre 41,4 milioni di euro considerando il gasolio e 35 milioni considerando il metano.
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