Sette castelli dei sogni a Palazzo Branda Castiglioni
Sabato 24 marzo alle 18.00 l’inaugurazione di una mostra che ripercorre seicento anni di produzione artistica
Una nuova mostra per l’Isola di Toscana in Lombardia sarà inaugurata sabato 24 marzo alle ore 18.00 nelle sale del Museo Civico di Palazzo Branda Castiglioni.
Una mostra laboratorio dal titolo “Seven Castles of dream – Riflessioni sul percorso della pittura quattrocentesca dalla Toscana alla Lombardia” dell’architetto Luca Scacchetti che è stata organizzata e promossa dal Comune di Castiglione Olona, Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Galleria Sakros Arte Contemporanea di Carrara che nei mesi scorsi l’ha ospitata.
Questa esposizione si compone di sette sculture, sette acquerelli e sette disegni a matita che conducono in un viaggio immaginario tra arte, architettura, scultura e design.
I sette castelli appartengono al mondo dell’immaginario e riproducono montagne e rocche che rivisitano un’iconografia che spazia dalla pittura trecentesca del “Guidoriccio da Fogliano” di Simone Martini, fino a quella novecentesca de “Il castello dei Pirenei” di René Magritte, passando per i lavori fiorentini di Masolino da Panicale.
«Da questo confronto – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Castiglione Olona Stefano Uboldi – i visitatori potranno comprendere meglio il possibile dialogo tra tradizione ed esperienza contemporanea, ricercando le affinità e i punti in comune tra epoche così distanti e culturalmente diverse. Proprio grazie a queste sculture immaginarie e sognate riusciamo a cogliere dettagli e particolari nuovi anche nelle pitture del palazzo, dettagli che solitamente si perdono nella generalità della raffigurazione».
Il percorso della mostra è stato, infatti, pensato in modo da condurre il visitatore in un viaggio che si conclude nello “Studiolo del Cardinale”, in corrispondenza del celebre paesaggio ungherese di Veszprém, affrescato da Masolino da Panicale e da Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta nel 1435.
«Sette castelli sognati che escono dal marmo ma che del marmo carrarese sono tutti parte. Essi parlano di Carrara, di architettura, di scultura, di forme, di immaginazione, di infanzia, parlano di noi in modo autoreferenziale, raccontano una autobiografia di scelte, posizioni e città senza mai nominarle» spiega Sacchetti. Come si evince da queste parole, l’esposizione nasce da una riflessione personale ed un approfondimento dell’architetto sulle vicende storico artistiche ed architettoniche di Castiglione Olona e del suo territorio, soffermandosi nello specifico sui legami e le corrispondenze con l’arte toscana del Tre-Quattrocento e sulla particolare unicità del borgo castiglionese, rispetto a tutto il contesto regionale. L’attenzione si è rivolta in particolare agli aspetti più onirici ed emozionali dei luoghi dando così vita a interpretazioni fiabesche.
Questo desiderio di indagare le peculiarità di Castiglione Olona, dei suoi rapporti con la Toscana e con l’Europa ai tempi del cardinale Branda Castiglioni, rafforza il coinvolgimento del professionista in un più articolato progetto di attualizzazione e implementazione del polo culturale ed artistico castiglionese.
Orari:
da sabato 24 marzo a domenica 15 aprile 2012
Da martedì a sabato: 9.00/12.00 e 15.00/18.00
Domenica: 10.30/12.30 e 15.00/18.00
Ingresso:
€ 3.00 intero; € 2.00 ridotto
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