Nuove regole all’Insubria, il Rettore cambierà

L'ateneo ha adottato lo statuto secondo i principi della Legge Gelmini. Le novità riguardano la "governance" e l'organizzazione. Nel 2012 scadrà il mandato del professor Dionigi

L’Insubria si prepara a una "nuova era". L’ateneo ha ufficializzato il rinnovo dello statuto, vale a dire il documento che regola il funzionamento e l’organizzazione dell’università. Trentacinque pagine di norme che recepiscono i contenuti della riforma Gelmini (legge 240 del 2010) e introducono alcune importanti novità. I cambiamenti riguardano in particolare due aspetti: l’organizzazione dell’ateneo e la "governance". In quest’ultima rientra forse la novità più importante per l’ateneo di Varese e Como, il rinnovo dei vertici e del Rettore. La Riforma prevede infatti la non rieleggibilità e una carica di un massimo di sei anni. E le elezioni dovranno avvenire proprio quest’anno, dal momento in cui nel 2012 ricorre la scadenza del mandato. Una svolta storica per l’Insubria che fin dalla sua nascita ha avuto un unico Rettore, il professore Renzo Dionigi. Tra i cambiamenti significativi anche la sostituzione delle vecchie facoltà con i nuovi dipartimenti e l’introduzione di nuovi incarichi e organi.

Ecco in dettaglio le principali novità:

Rettore
: il Rettore resta in carica per sei anni (prima erano quattro) e non è immediatamente rieleggibile. Il Rettore è eletto tra i Professori di ruolo di prima fascia a tempo pieno, in servizio presso le Università italiane. Come già stabilito nel precedente Statuto, i candidati presentano, insieme al programma elettorale, l’indicazione vincolante del candidato alla carica di Prorettore vicario, che deve essere un professore di prima fascia a tempo pieno incardinato nella sede diversa dalla propria. È stato allargato l’elettorato attivo: votano infatti professori e ricercatori, adesso anche a tempo determinato (prima solo quelli assunti a tempo indeterminato); rappresentanti degli studenti negli Organi di governo dell’Ateneo, nei Consigli di Dipartimento o nelle Scuole – è stata allargata la base elettorale studentesca; tutto il personale dirigente e tecnico amministrativo di ruolo, il cui voto è ponderato nella misura del 25% rispetto al numero dei professori e ricercatori. Anche questa rappresenta una importante novità: infatti in passato votavano solo i rappresentati del personale, adesso votano tutti e lo Statuto dell’Insubria attribuisce un peso maggiore al voto del personale rispetto agli altri Atenei, dove in media vale il 10%. Leggi i nomi dei "Grandi elettori" tra gli studenti

Addio alle Facoltà arrivano i Dipartimenti: L’altra importante novità riguarda l’organizzazione dipartimentale: la legge Gelmini riorganizza gli Atenei attribuendo a un’unica struttura, i Dipartimenti, le attività di ricerca, didattica e formazione che precedentemente erano suddivise fra Facoltà e Dipartimenti. La legge prevede che il numero dei Dipartimenti sia proporzionale alle dimensioni dell’Ateneo, per l’Università dell’Insubria i nuovi Dipartimenti sono 7: Dipartimento di Biologie e Scienze della Vita; Dipartimento di Diritto, Economia e Culture; Dipartimento di Economia; Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale; Dipartimento di Scienza e Alta tecnologia; Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Morfologiche; Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate.

Senato Accademico: svolge le funzioni legislative; di raccordo e di coordinamento con le altre strutture; formula pareri. È’ composto da: Rettore, che lo presiede; Prorettore vicario; due rappresentanti degli studenti per ciascuna sede; due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo per ciascuna sede; quindici rappresentanti dei docenti di ruolo, dei quali almeno due ordinari, due associati e due ricercatori di ruolo (dei quindici docenti cinque sono i Direttori di Dipartimento). Partecipa alle sedute il Direttore Generale, senza però diritto di voto.

Consiglio di Amministrazione: esercita funzioni di indirizzo strategico, di vigilanza e di controllo sulla gestione amministrativa, economica e patrimoniale dell’Ateneo. È composto da: Rettore, che lo presiede; Prorettore vicario; due rappresentanti degli studenti eletti in ragione di uno per ciascuna sede; un appartenente al personale dirigente e tecnico-amministrativo di ruolo dell’Ateneo; tre docenti di ruolo dell’Ateneo, di cui un professore ordinario, un professore associato e un ricercatore di ruolo; due esterni che non siano stati nei ruoli e negli Organi dell’Università nei tre anni solari precedenti alla designazione e per tutta la durata dell’incarico. Partecipa alle sedute il Direttore Generale senza diritto di voto.

Direttore Generale: La figura del Direttore Amministrativo non c’è più e cede il passo al “Direttore Generale”, che ha un “peso” più importante nella governance dell’Ateneo, diventando un “organo di gestione”:
Il Direttore Generale è responsabile della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, nonché dei compiti previsti dalla normativa vigente in materia di uffici dirigenziali generali nella Pubblica Amministrazione. Può designare un Vice Direttore Generale, sentito il Consiglio di Amministrazione L’incarico di Direttore Generale è attribuito dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore e sentito il parere del Senato accademico. E’ attribuito a persona dotata di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza almeno quinquennale con funzioni dirigenziali. L’incarico è a tempo determinato, ha durata non superiore ai quattro anni ed è rinnovabile.

Consulta Ateneo – Territorio: è un organo nuovo, introdotto dallo Statuto. Rappresenta luogo di interscambio tra rappresentanti dell’Università e realtà istituzionale, professionale e associativa dei territori di riferimento. E’ composta da: Rettore, Prorettore vicario e due docenti per sede delegati dal Rettore; un rappresentante per ciascuno degli Enti locali sottoscrittori dell’accordo istitutivo dell’Ateneo; un rappresentante per ciascuna delle due Camere di Commercio di Como e Varese; un rappresentante degli Studenti per ciascuna delle due sedi.

Le funzioni dei Dipartimenti: Il Dipartimento è la struttura organizzativa, sede istituzionale delle attività di ricerca, didattiche e formative a tutti i livelli. E’ unità di gestione e ha autonomia gestionale e di budget; promuove e coordina le attività di ricerca istituzionali, nel rispetto dell’autonomia di ogni singolo professore e ricercatore. E’ composto da almeno 35 Professori e Ricercatori di ruolo e a tempo determinato (i docenti possono afferire ad un solo Dipartimento). Al Dipartimento afferiscono i Corsi di Laurea, di Laurea magistrale e a ciclo unico, Corsi di specializzazione e Corsi di Dottorato che possono essere istituiti, eventualmente, con il concorso di più Dipartimenti. Ciascun Dipartimento è referente principale (se i docenti al Dipartimento erogano la quota maggioritaria dei crediti dei relativi insegnamenti) o referente associato (se la quota dei crediti è non inferiore al venti per cento) di Corsi di studio.

Le Scuole – Tra le ulteriori novità, introdotte dallo Statuto, l’istituzione delle “Scuole”, strutture di raccordo, previste dalla legge Gelmini, con lo scopo di coordinare e razionalizzare l’attività didattica fra più Dipartimenti. 

Il Codice Etico – Infine, l’adozione dello Statuto ha rappresentato per l’Università l’occasione per dotarsi di un Codice Etico: strumento che determina i valori fondamentali della comunità universitaria, promuove il riconoscimento dei diritti e il rispetto delle differenze individuali, stabilisce i doveri e le responsabilità nei confronti dell’istituzione universitaria e le regole di condotta nell’ambito della comunità, a integrazione di quelle stabilite dall’ordinamento della Repubblica e dagli altri ordinamenti, nazionali, regionali e internazionali, cui questo rinvia. Le norme del Codice etico sono volte a evitare ogni forma di discriminazione e di abuso, nonché a regolare i casi di conflitto di interessi o di proprietà intellettuale, tenendo conto dei caratteri specifici dell’istituzione universitaria.

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Pubblicato il 31 Maggio 2012
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