Festival Teatro e Territorio: in scena 3 spettacoli per 100 interpreti

Ultimi tre spettacoli per la stagione del Teatro Paolo Franzato. Gli appuntamenti sono per mercoledì 6 giugno e mercoledì 7 giugno

Ultimi appuntamenti della XVII edizione del Festival Teatro & Territorio che vede in scena 3 spettacoli in 3 teatri con 3 cast di 100 interpreti. Il primo è in programma per mercoledì 6 giugno, alle 20, al Teatro Nuovo e vedrà in scena “Moulin Rouge picture show” con i Laboratori Teatrale e Corale del Liceo Scientifico Statale "G. Ferraris" di Varese. Giovedì 7, happening Progetto Antares, alle 17, al teatro “Gianni Santuccio” di Via Sacco 10 con “Andare a Teatro…con Karl Valentin”, spettacolo del Gruppo Ragazzi Accademia Teatro Franzato. Il terzo appuntamento è sempre per giovedì 7, alle 21, all’Auditorium Sala Montanari, Via Bersaglieri 3, Varese: “Comedia sin tìtulo” di Federico Garcìa Lorca, spettacolo del Gruppo Adulti Accademia Teatro Franzato. Tutte le regie sono di Paolo Franzato. Il titolo della intensissima 17^ edizione del festival Teatro & Territorio anno 2012 è “W la Barraca!”, quale esplicito omaggio alla intensa attività teatrale di Federico Garcìa Lorca, una rassegna che si caratterizza per la sua unicità nella nostra Provincia, realizzata come sempre dalla prima scuola teatrale fondata a Varese, l’Accademia Teatro Franzato, coinvolgendo diverse centinaia di interpreti e diverse migliaia di spettatori.

Presentazione degli spettacoli:

“Moulin Rouge picture show”, liberamente tratto dalla sceneggiatura Moulin Rouge scritta da Baz Luhrmann & Craig Pearce, riduzione e adattamento teatrale e drammaturgico di Paolo
Franzato. Regia teatrale Paolo Franzato, Coreografie: Marco Rodio, Grazia Sabatini e Gioacchino Spinnato, Scenografia di Angelo Pegoraro. Dopo il debutto e la replica al Teatro Santuccio (che hanno registrato entrambe le sere il tutto esaurito) e il grande successo al Teatro “Franco Parenti” di Milano, ecco una replica straordinaria del nostro brillante musical che coinvolge una cinquantina di interpreti che recitano, danzano, cantano e suonano. Brani coreografati: Lady Marmalade, Rhythm of the night, El tango de Roxanne e Hindi sad Diamonds. Musicisti: Federico Rizzi (chitarra), Federico Bonoldi (violino), Matteo Failla e Simone Caruso (tastiere).

Il Gruppo Adulti Accademia Teatro Franzato propone il testo incompiuto “COMMEDIA SENZA TITOLO” scritto dal grande poeta, artista e drammaturgo spagnolo Federico Garcìa Lorca nell’ultimo periodo della sua vita. Tra la primavera e l’estate del 1936 rilasciò diverse dichiarazioni in cui ossessivamente ribadiva da una parte la necessità di “un teatro impegnato, che affronti i problemi sociali” e dall’altra la sua fede nel proprio teatro “impossibile”, il progetto appunto della “Comedia sin tìtulo”. La vocazione teatrale di Federico Garcìa Lorca in quest’opera si fa scopertamente didattica, ma anche sensibile a nuovi impulsi da parte del pubblico, in quanto fatto esposto che raccoglie le passioni più brucianti e inconfessabili. Il teatro deve tornare a imporsi ai propri spettatori, annullando progressivamente la distanza tra questi e l’azione rappresentata. Si vive o si muore a teatro, così come si vive e si muore del teatro e di quel male segreto che è l’ossessione di scandagliare la realtà per rappresentarla ed enuclearne almeno una parvenza di verità. Lo spettacolo culmina proprio nell’esortazione ad aprire le porte del teatro, a riversarsi in strada cancellando i confini fra lo spazio chiuso della scena e quello aperto della vita, dove vigono, unite indissolubilmente nella loro illusorietà, le leggi della rivoluzione e dell’immediata restaurazione. Lo spettatore è preso in trappola, letteralmente costretto a presenziare alla delucidazione di verità sgradevoli, a prendere coscienza non di quel che accade a teatro, ma di quel che gli accade, poiché sarà chiamato in causa dall’azione scenica e sottratto al dorato esilio dell’imboscato. È per questo che la poetica e gli intenti di Lorca sono spinti dal regista Paolo Franzato all’estremo, giocati ad un avanzato stadio di meccanismi teatrali, destrutturati e ricomposti attraverso un uso sapiente dell’organizzazione dei livelli percettivi, dove la provocazione non è mai fine a se stessa, ma primo accesso e veicolo per una complessità della coscienza. È la rivoluzione a rappresentare il luogo e il momento del definitivo sfaldarsi delle maschere, l’irrompere della realtà nel teatro attraverso la distruzione delle porte d’accesso, l’annullamento della separazione fra dentro e fuori, sogno e vivencia, verità e menzogna, tensione e disimpegno. Lo spettacolo trasporta l’intento rivoluzionario lorchiano in una sconcertante riflessione sulla crisi attuale, sulla necessità di un Rinascimento etico-culturale, sulla drammatica situazione economica e sociopolitica, su tutte le guerre, sull’atrocità della violenza, sulla nostra contemporaneità e all’eredità che lasciamo… La rappresentazione è preceduta dall’atto unico "Padre e figlio discutono della guerra" di Karl Valentin usato in forma di prologo, interpretato da Marco Rodio e Thomas Pedotti. ATTORI: Monica Anchieri, Raffaele Campolattano, Silvia Chiaravalli, Marco (Coach) Cocquio, Alma Filpa, Ivana Franchi, Chiara Giroldi, Nadia Guenet, Marcella Magnoli, Alessandro Mezzanotte, Caterina Murrazzu, Mauro Provvidi, Marco Rodio, Irene Terzaghi, Liliana Torresin, Giuseppe Vassellatti, Chiara Zanzi. Canzoni di Giorgio Gaber, Mariella Nava, La Lupe, Monica Naranjo. Scenografia: Grazia Sabatini. Costumi: Marcella Magnoli. Adattamento drammaturgico, suoni, musiche e regia di Paolo Franzato. Trai i protagonisti c’è Raffaele Campolattano, al quale è stato consegnato il Premio ATTORE CULTURALE 2012.

“Andare a Teatro… con Karl Valentin”, del Gruppo Ragazzi Accademia Teatro Franzato. Del celebre autore nato a Monaco nel 1882 (all’anagrafe Valentin Ludwig Fey) e morto nel 1948, verranno rappresentati i seguenti testi: Teatro dell’obbligo, Lettera d’amore, Al Teatro dei Giardinieri, In farmacia, Nel fienile, Difficoltà di trasporto, Conversazione interessante, Il derby, Andare a teatro. I personaggi all’inizio sembrano dei vagabondi dubbiosi che s’ingegnano di mantenersi in disparte dal labirinto del mondo e si sottraggono con sotterfugi infantili e stratagemmi balordi a ogni rituale di regole e imposizioni. Ma col loro ammiccante torpore, col loro almanaccare monologante e la delirante logica dei loro cavilli, con i sofismi e i continui zigzag digressivi, fanno perdere le staffe ai loro partners, li esasperano, ne sconvolgono i propositi, li sbeffeggianno. Intrappolati in tortuose macchinerie, impigliati e travolti, finiscono col travolgere nell’insania tutti gli altri. Questi i giovani interpreti: Matteo Albergoni, Gaia Cairoli, Jessica Comin, Sara della Putta, Giulia Deshayes, Gabriele Franchi, Giulia Luciani, Martina Mannarino, Francesca Palermo, Thomas Pedotti, Rachele Pesavento, Matteo Poretti, Sara Pozzi, Jacopo Sarvello, Elena Scianna, Lorenzo Simone, Alberto Vezzoli. Assistenti alla regia Marco Rodio, Elvira Pizzolato e Chiara Zanzi. Coreografie Paolo Franzato e Marco Rodio. Costumi di Grazia Sabatini. Le canzoni e le musiche sono di Luis Enriquez Bacalov, J. Lennon & P. Mc Cartney, Franco Battiato, Edith Piaf & Louiguy, Pierre Barouh & Francis Albert Lai, P. Delanoe & Michel Fugain. Regia, adattamento drammaturgico e musiche di Paolo Franzato.
Questi ultimi spettacoli rientrano tra le iniziative del "Progetto Antares", tra gli eccellenti
risultati della collaborazione del Teatro Franzato con l’Assessorato alla Famiglia e alla Persona del Comune di Varese e l’Ambito Distrettuale Sociale di Varese.

Info: tel. 340.7426770. Sito web: www.franzato.it
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Pubblicato il 06 Giugno 2012
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