Cfp , in arrivo un documento per i consiglieri della provincia
Riunione in Provincia per illustrare i problemi contrattuali e di precariato. Lo sciopero previsto per il prossimo 12 ottobre è da confermare
“L’interesse per il problema del precariato ai CFP dell’Agenzie formativa provinciale è stato dimostrato dai consiglieri di Villa Recalcati e dal presidente dell’assemblea, che ci hanno ascoltati: ora metteremo le nostre rimostranze nero su bianco in un documento”. Soddisfatto dell’incontro avvenuto in provincia questo pomeriggio 4 ottobre Silvano Zauli, iscritto alla Cgil e nella rappresentanza sindacale unitaria – rsu – della Provincia di Varese.
Le questioni sul tavolo sono fondamentalmente due, con tutte le variabili che le tematiche comportano: l’aumento dell’orario delle docenze, e il licenziamento di 13 bidelli in situazione di precariato all’inizio dell’anno scolastico e la looro sostituzione con altrettanti precari, seguendo le linee guida della riforma Fornero.
«L’agenzia formativa, così come viene gestita oggi, è una fabbrica di precari – spiega Zauli – . Per fortuna siamo stati ascoltati dai consiglieri provinciali che hanno chiesto un documento per formalizzare le nostre richieste. Il motivo della protesta è la unilaterale e radicale modifica dell’orario di lavoro dei docenti, adottata peraltro con atti amministrativi basati su presupposti di illegittimità, che si somma a ripetute irregolarità nella gestione del personale docente precario e al licenziamento, senza preavviso di 13 bidelli».
«Per questo motivo abbiamo deciso di valutare la proclamazione di uno sciopero per il 12 ottobre prossimo, anche se questa iniziativa per ora è ancora da confermare – ha detto il sindacalista – . Ci siamo accorti tra l’altro che molti insegnanti con contratto sono stati spostati dalla programmazione delle docenze nel giorno previsto per lo sciopero. Non sembra una casualità e su questa scelta prenderemo tutte le iniziative sindacali del caso».
Il sindacato punta il dito sulla gestione dei 5 CFP che fanno capo all’Agenzia Formativa della Provincia di Varese. L’orario di lavoro dei docenti – lamenta il sindacato – è passato da 20 a 24 ore di lezione frontale con una decisione assunta dall’ente senza alcun confronto con le parti sociali: «Quattro ore in più sembrano poche – spiega Zauli – ma in realtà a fronte di questo si generano una serie di attività che gonfiano, e di molto l’orario di lavoro, basti pensare ai consigli di classe, alle attività collaterali, ai colloqui: una situazione che non è sostenibile: a fronte di 1000 studenti, solo 35 sono i docenti di ruolo per una cinquantina di classi, il resto – tra i 150 e i 200 – sono precari».
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