Come sta l’apparato muscolo-scheletrico?
Controlli gratuiti fino al 12 ottobre alla clinica ortopedica dell'ospedale di Circolo. Reumatismi, artrosi, osteoporosi, spondiloartriti affliggono quasi 10 milioni di italiani
Dall’8 al 12 ottobre è in programma AMICO, Alleati Contro le Malattie in Campo Osteoarticolare, la prima edizione della “Settimana dei Disturbi Osteoarticolari”.
Si tratta di una Campagna di sensibilizzazione che prevede la possibilità per gli oltre dieci milioni di cittadini italiani, di cui oltre un milione e mezzo in Lombardia, che soffrono di questi disturbi di usufruire di una prima valutazione gratuita dello stato di salute del loro apparato muscolo-scheletrico.
Oltre 100 strutture specializzate distribuite su tutto il territorio nazionale, di cui 9 in Lombardia, hanno fornito la loro disponibilità a partecipare con l’obiettivo di garantire per la prima volta ai potenziali pazienti un’importante occasione di diagnosi precoce tempestiva e di un eventuale trattamento appropriato.
La “Settimana del Disturbi Osteoarticolari" è stata promossa su iniziativa di SIOMMMS, Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, presieduta dal professor Luigi Sinigaglia, Direttore della Struttura complessa di Reumatologia DH dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, SIOT, Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, presieduta dal professor Marco D’Imporzano, Primario Em. di Ortopedia e Traumatologia e direttore scientifico presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini e Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi, SIR, Società Italiana di Reumatologia, presieduta dal professor Giovanni Minisola, Direttore divisione, day-hospital e ambulatori di immuno-reumatologia e malattie osteometaboliche dell’Ospedale di Alta Specializzazione “San Camillo” di Roma, con il Patrocinio e con la collaborazione di ANMAR, Associazione Nazionale Malati Reumatici, presieduta dalla dottoressa Gabriella Voltan e di FEDIOS, Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro, presieduta dalla dottoressa Patrizia Ercoli.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al supporto non condizionato di MSD Primary care, da sempre impegnata nella ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci innovativi nella gestione delle patologie osteoarticolari. Dagli anni trenta ai nostri giorni MSD Primary Care ha affermato la propria leadership in questo settore grazie allo sviluppo di importanti molecole, di comprovata efficacia, per la gestione del dolore in patologie croniche che in acuto e per la riduzione delle fratture vertebrali e dell’anca causate dall’osteoporosi.
Da lunedì primo ottobre a venerdì dodici ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 dei giorni feriali, è attivo il Numero Verde 800.122.793 per fornire ai cittadini informazioni e numero di telefono relativi alla struttura più vicina cui telefonare per prenotare una visita gratuita per la valutazione della situazione osteoarticolare.
In Italia circa dieci milioni di persone soffrono di disturbi osteoarticolari, prevalentemente rappresentati da Artrosi, Osteoporosi, Artrite Reumatoide, Spondilite Anchilosante, Artrite Psoriasica e Spondiloartriti in generale. In occasione della Settimana dei disturbi osteoarticolari, dall’8 al 12 ottobre visite gratuite anche all’Ospedale di Circolo Dip. di ortopedia e Fondazione Macchi e traumatologia di Varese, diretto dal prof. Cherubino Paolo
Autodiagnosi ed autoprescrizioni molto diffuse ma errate e pericolose, ricorso tardivo allo specialista, difficoltà di diagnosi, dolori prolungati negli anni, necessità di terapie efficaci e ben tollerate, compatibili con altri farmaci e comode da assumere. Questo il quadro che emerge da due sondaggi realizzati da Data Domina News tra il mese di giugno e quello di settembre 2012 intervistando sulla base di una serie di questionari ad hoc con risposte chiuse 20 ortopedici, 30 reumatologi e 150 pazienti in cura presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, l’Ospedale San Filippo Neri di Roma, l’Ospedale San Pietro di Roma e l’Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania.
Agli ortopedici si rivolgono spesso cittadini che soffrono di osteoporosi: nell’85% dei centri indagati in media oltre un terzo (tra il 25% ed il 50%) dei pazienti risulta poi affetto da questa patologia. L’autoprescrizione è molto diffusa. Così almeno la pensa il 49% dei reumatologi e degli ortopedici intervistati. Questo auto trattamento è quasi immediato, cioè avviene il primo giorno di dolore acuto, sostiene il 53% degli specialista.
Aspettano troppo tempo prima di recarsi dallo specialista i cittadini che soffrono di disturbi osteoarticolari: nel 37% dei casi si sottopongono infatti alla prima visita tra uno e tre mesi dopo l’insorgenza del primo sintomo. Chi presenta dolori osteoarticolari in media viene visitato ogni sei mesi dalla metà (48%) degli specialisti intervistati, mentre un altro 31% riferisce di rivedere i propri pazienti dopo un anno. In caso di frattura pregressa, specie femorale o vertebrale, le visite avvengono in tempi più ravvicinati, cioè al massimo ogni 3 mesi nel 34% dei casi, e ogni sei mesi in un altro 34% dei casi, ma nel 27% la visita successiva avviene comunque dopo un anno.
Gli ortopedici preferiscono i farmaci antinfiammatori di nuova generazione, meno gastrolesivi
I reumatologi scelgono i bisfosfonati e la vitamina D per il trattamento dell’osteoporosi
Se il paziente osteoporotico presenta fratture, i bisfosfonati continuano a rappresentare la terapia
preferita dagli specialisti (lo sostiene il 45% degli intervistati), anche se sono diversi gli aspetti di cui tenere conto, a partire dalla gravità e numero delle fratture, oltre che dall’età della paziente.
I cittadini lamentano di soffrire di dolori osteoarticolari da molto tempo, la maggioranza assoluta (il
56%) da almeno dieci anni: è un dolore quotidiano, che si manifesta sempre al mattino, almeno per il 51% dei malati. Servono molte visite per diagnosticare questi disturbi (nel 37% dei casi servono più di 5 visite, nel 20% dei casi addirittura più 15). L’efficacia naturalmente rappresenta l’aspetto più importante per una terapia contro questi dolori, lo dichiarano i pazienti praticamente all’unanimità, ma considerano di rilievo anche la mancanza di effetti collaterali, in particolare allo stomaco ed all’intestino.
Per il trattamento dell’infiammazione e del dolore tipici di molte Malattie Reumatiche sono
disponibili molecole ad attività antiinfiammatoria e antalgica di nuova generazione che, se utilizzate adeguatamente, possono ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita del paziente.
L’osteoporosi, invece, non dà sintomi se non quando compaiono le complicanze rappresentate dalle fratture da fragilità che si possono verificare anche in assenza di traumi. La malattia progredisce in modo silenzioso e colpisce soprattutto le donne in età postmenopausale. La fragilità scheletrica richiede un approccio diagnostico accurato ed approfondito che sia il presupposto per un’efficace terapia. Attualmente sono disponibili numerosi presidi farmacologici che in studi clinici internazionali hanno dimostrato di ridurre significativamente il rischio di fratture da osteoporosi in tutte le sedi scheletriche valutate. Le evidenze maggiori sono state ottenute con i cosiddetti farmaci anti riassorbitivi, in grado di ridurre il riassorbimento osseo operato dagli osteoclasti.
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