Due set di fatica, poi la Yama riprende il volo
All’esordio in campionato Busto Arsizio soffre e perde il primo set contro la matricola Giaveno, ma dal terzo parziale non c’è più partita. Arrighetti protagonista, Kozuch in difficoltà
Quel coro “I campioni dell’Italia siamo noi” che i 3300 e passa del PalaYamamay intonano a fine partita ha anche il sapore del sollievo: un po’ di paura se l’è presa, la squadra che ha vinto tutto, nell’anticipo della prima giornata di campionato contro la piccola Giaveno. Una Busto Arsizio disordinata, indecisa e decisamente fallosa ha fatto di tutto per tenere in gioco in avvio le debuttanti piemontesi: 5 errori e 0 muri nel primo set, un paio di disattenzioni che potevano costare carissimo nel secondo (deciso da un attacco sulla riga di Marcon), contro una squadra brava a sbagliare poco e difendere tanto. Poi la Unendo Yamamay è uscita dal tunnel passando per… il centro: l’arma decisiva per chiudere la gara è stata Valentina Arrighetti, servita con continuità in attacco (50% su 24 palloni) e autrice di 6 muri-punto. Proprio dal muro, oltre che dall’inevitabile calo di Giaveno, nascono i break che hanno fatto le fortune biancorosse: 14 i punti nel fondamentale. Problemi invece in attacco, complice anche la regia tutt’altro che impeccabile di una nervosa Caracuta: Faucette si ritrova in corsa chiudendo con il 37%, male invece Kozuch, addirittura irriconoscibile nei primi due parziali (7 errori totali per lei) e troppo leggera anche in battuta. C’è persino da registrare un errore in ricezione di Marcon, tanto per segnalare che la Busto di oggi è ancora molto, molto lontana da quella ideale e, malgrado questo, già in grado di annichilire le avversarie come nel quarto set.
LA PARTITA – Serata all’insegna dei festeggiamenti: la Lega premia gli allenatori Carlo Parisi e Bruno Napolitano e il pubblico di Busto Arsizio, il magazine Pallavoliamo consegna il suo trofeo a Carli Lloyd, e c’è un omaggio floreale anche per l’ex Chiara Dall’Ora. Parisi sceglie la stessa formazione iniziale della Supercoppa, con Caracuta e Faucette, mentre Giaveno schiera la coppia di schiacciatrici Senkova-Grothues, e l’opposto è la statunitense Murrey (fuori Engle e Togut). Proprio Senkova si dimostra subito pericolosa in attacco, andando a segno per tre volte in avvio di partita e dando il via al break che porta le piemontesi sul 6-10, con due errori di Arrighetti. Un altro errore, stavolta di Kozuch, porta Giaveno sull’8-13, e al secondo time out tecnico è ancora 12-16. La Yamamay alza il ritmo in difesa, continua a balbettare in attacco ma si riporta sotto con un preciso appoggio di Caracuta (14-16) e poi sfrutta i primi due errori ospiti per pareggiare a quota 17. Il vantaggio, dopo uno scambio fiume, è opera di Arrighetti (19-18) e Faucette completa un parziale di 6-1 a favore delle padrone di casa. Le farfalle però disfano tutto con tre errori in attacco e regalano il 20-22; Pincerato ringrazia e s’inventa il 22-24, poi Grothues mura Kozuch chiudendo il primo set.
La reazione della Unendo Yamamay arriva in apertura di secondo set, aiutata da due errori di Murrey (8-4), ma l’attacco si inceppa e Grothues e Kauffeldt firmano un controbreak di 0-7. Uno sbandamento superato sul servizio di Faucette: le biancorosse infilano quattro muri di fila e si riportano avanti 14-12. La strada sembra spianata per Busto, che trova il 20-16 con Arrighetti, ma due muri consecutivi subiti da Kozuch (sostituita) e Arrighetti riportano le piemontesi sul 22-21. Il finale è col brivido: Marcon si procura tre set point, Giaveno ne annulla due e sul 24-23 l’arbitro vede in campo un attacco assai dubbio della stessa Cisky. Parità.
Faticano le campionesse d’Italia anche in avvio di terzo set: Murrey colpisce duro, ma il muro tiene in partita Busto (già 4 per il 10-10). La rediviva Faucette sigla il 14-12, Kozuch mura Murrey per il 16-13 e Bisconti, appena entrata, sorprende Engle con l’ace del 18-14; stavolta non ci sono sorprese, Busto conduce agevolmente (22-17) e chiude 25-20 con Faucette.
C’è Engle al posto di Senkova tra le titolari di Giaveno per il quarto set, ma l’arma vincente di Busto è nuovamente il muro: prima quello di Arrighetti, poi Faucette e Marcon a segno per il 10-7. La Banca Reale perde la bussola commettendo errori in serie e le farfalle non si fanno scappare l’occasione: sul servizio di Kozuch arriva un parziale di 5-0 che ha tutta l’aria di una sentenza. Bauer e Faucette infatti dilagano per il 20-9, Juliann sigla anche il 22-12 e Arrighetti piazza il muro del definitivo 25-13.
LE INTERVISTE – Tanti margini di miglioramento per questa Unendo Yamamay: “Mi piace essere ottimista e quindi direi che siamo al nostro 40-50% – sentenzia Valentina Arrighetti – e per quello che mi riguarda anch’io ho ancora un buon potenziale di crescita, anche se non così alto. Oggi abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, le abbiamo aiutate noi a fare i punti nei primi due set; poi però siamo cresciute. Credo che la chiave di tutto sia la battuta: basta migliorarla anche di poco e subito tutto comincia a funzionare, a partire dal muro”. Carlo Parisi sottolinea anche le difficoltà psicologiche di molte giocatrici: “Invece di farla subire alle avversarie, abbiamo subito noi la pressione di giocare in questo palazzetto: ci sono giocatrici che possono soffrire l’impatto e perdere tranquillità. Sappiamo che tutti verranno qui a fare la partita della vita, dobbiamo imparare a convivere con questa situazione”. Bello vincere anche così, però: “Sì, è un buon segnale ma dobbiamo anche darci una mossa, non possiamo sempre sperare che le partite girino bene. Ci sono ancora tante cose che non vanno, a cominciare dalla battuta che dovrebbe essere più aggressiva”.
Sorridente Nicoletta Luciani, al suo rientro a Busto: “Giocare davanti a un pubblico così è sempre emozionante, anche quando non tifano per te. Sono felice perché a tratti abbiamo giocato bene: abbiamo ottime potenzialità a muro e in difesa e tante giovani che devono mettere in campo tutta la loro energia”. Anche Bruno Napolitano è tutto sommato soddisfatto: “Il risultato non era certo la mia priorità, ho avuto comunque buoni segnali. Fino a quando siamo riusciti a tenere il loro ritmo siamo rimasti in partita, grazie anche a un ottimo lavoro in difesa”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Banca Reale Yoyogurt Giaveno 3-1 (22-25, 25-23, 25-20, 25-13)
Busto A.: Faucette 19, Lloyd ne, Brinker, Leonardi (L), Marcon 11, Bauer 13, Kozuch 14, Lombardo ne, Arrighetti 18, Caracuta 2, Pisani ne, Bisconti 1. All. Parisi.
Giaveno: Engle 9, Cecchetto (L) ne, Togut ne, Murrey 11, Dall’Ora 2, Grothues 17, Molinengo (L), Donà, Pincerato 4, Luciani 3, Kauffeldt 8, Senkova 6, Demichelis ne. All. Napolitano.
Arbitri: Andrea Pozzato e Fabrizio Padoan.
Note: Spettatori 3366. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 7, attacco 35%, ricezione 72%-45%, muri 14, errori 20. Giaveno: battute vincenti 2, battute sbagliate 4, attacco 29%, ricezione 79%-49%, muri 9, errori 19.
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