Varese ancora deludente, solo un pareggio con il Vicenza
L'eurogol di Ebagua non basta: i veneti pareggiano con Plasmati e chiudono in attacco dopo un palo e una traversa. Castori in bilico, ma per ora resiste
Un pareggino (1-1) brutto e inutile: l’ennesima prova deludente del Varese di Castori arriva contro il Vicenza che esce da Masnago con più rimpianti dei padroni di casa non foss’altro per i due legni colti oltre al gol dell’ex Plasmati bravo a replicare al vantaggio segnato da Ebagua (foto di S. Raso). La sesta rete del centravanti nigeriano – girata al volo a mezz’altezza – è stata la cosa migliore di una serata varesina segnata per il resto dalla paura, da alcuni sbandamenti difensivi e dall’atavica mancanza di gioco a centrocampo. Chi si salva lo fa perché prova a dare la scossa con cuore, nervi e polmoni: troppo poco (e troppo pochi) per ritrovare una vittoria che manca a Varese da ben sette turni.
E ora ci si può davvero interrogare sulla permanenza in panchina di Castori: il tecnico aveva parlato del successo come imperativo e si ritrova con un punticino e diversi fischi dei tifosi. Al pubblico va dato atto di aver sostenuto la squadra fino al 90′ salvo qualche sporadico fischio, ma al termine della partita la richiesta di maggior impegno è stata chiara (e molto civile). Vedremo ora se la società prenderà una strada nuova o darà ancora fiducia al tecnico anche se a termine: le prime indicazioni vanno in questa seconda direzione. Di certo, anche oggi, certe scelte tattiche lasciano parecchi dubbi: dalla presenza di Kink, per di più a destra (con spostamento di Zecchin dalla parte opposta) ai 90′ concessi a un pessimo Kone, solo per citare due esempi. Paradossalmente la classifica è ancora positiva con il Varese settimo insieme alla Ternana, ma la quart’ultima posizione è distante solo sei lunghezze. Il rischio risucchio inizia a essere troppo concreto.
COLPO D’OCCHIO – Il gelo calato su Masnago (e il momento non esaltante delle due contendenti) tiene lontano il grande pubblico per Varese-Vicenza. Termometro intorno ai 4° al fischio iniziale, con circa 3.500 spettatori sugli spalti compresa una trentina di sostenitori veneti. In tribuna fa capolino qualche allenatore senza panchina, un classico quando un collega traballa.
CALCIO D’INIZIO – Non è Pasqua ma le sorprese abbondano alla lettura delle formazioni. Castori lancia dall’inizio Lazaar, Kink ed Eusepi al posto dei previsti Grillo, Nadarevic e Martinetti che, affaticato, non va neppure in panchina. In porta, ma questo era previsto, c’è Bastianoni invece di Bressan, infortunato. Breda conferma il 4-3-3 e mette in campo tre ex: Gentili fa coppia con Camisa in mezzo alla difesa mentre Plasmati è la punta centrale affiancato da Malonga e Giacomelli. Gioca Castiglia, resta fuori Misuraca.
IL PRIMO TEMPO – Le scelte inattese di Castori all’inizio funzionano: la prima occasione della partita arriva al 13′ ed è già gol – e che gol – del Varese. Nell’azione entrano sia Kink (che la inizia), sia Eusepi (che la rifinisce); nel mezzo c’è un passaggio di Corti mentre a concludere ci pensa Ebagua. Il centravanti va in cielo e al volo di sinistro centra la porta per l’1-0.
Il Varese prima festeggia e poi pare amministrare il risultato; passa così quasi un quarto d’ora senza sussulti ma al primo errore i padroni di casa vengono puniti. Come a Novara è Pucino a farsi infilare: Dimatteo scambia con Giacomelli sorprendendo il terzino in fascia, va sul fondo e mette in area un pallone basso su cui Plasmati non perdona anticipando Rea.
La punta, ex di turno, non esulta ma ciò non basta a consolare il pubblico varesino. Il Varese accusa il colpo pur mantenendo uno sterile possesso palla: un tentativo di testa di Ebagua, un sinistro di Kink, un fuorigioco di Eusepi. Poca roba. I veneti allora riprendono coraggio e dominano gli ultimi dieci minuti. Giacomelli batte ancora Pucino ma conclude male, Troest regala un pallone a metà campo e solo un ottimo Bastianoni dice no alla bordata di Padalino. Il colabrodo prosegue al 40′ quando Malonga anticipa Lazaar, Plasmati fa sponda per Gavazzi (liberissimo, e il fuorigioco non funziona…) il cui tiro schizza sulla traversa. Il Varese è il classico pugile alle corde che ringrazia il gong, ovvero il fischio provvidenziale che manda tutti negli spogliatoi.
LA RIPRESA – Ebagua prova a scuotere i compagni, a parole e con l’esempio: è lui a guadagnare una punizione (5′) su cui Zecchin prova la battuta velenosa che non sorprende Pinsoglio. L’esterno padovano segue l’esempio di Giulio, prova a dare verve alla squadra e poi cambia fascia per l’ingresso di Nadarevic: esce un deludente Kink, impiegato però a nostro avviso sul lato sbagliato da Castori. Il bosniaco si vede subito con un rasoterra angolato (14′) e nuova parata di Pinsoglio in tuffo ma poi sbatterà contro la sua stessa testardaggine. Una botta toglie di mezzo Eusepi: entra Momenté che ha subito la possibilità di segnare ma trova un portiere strepitoso. Pinsoglio prima respinge la girata di testa del centravanti, poi replica sul tap-in di piede ravvicinato con una parata clamorosa (foto di S. Raso). Si rivede anche Ebagua, testa al 25′ ma palla alta, però di azioni ragionate non se ne vedono. Nadarevic non fa una scelta giusta, la squadra si affida a qualche cross in area senza risultato e così concede ancora il finale di tempo agli ospiti. Al 40′ è addirittura palo pieno: lo centra Mustacchio su ennesima sponda di Plasmati. Poi ci prova Castiglia in diagonale e ancora Gianvito in tuffo di testa su cross di Maiorino. Si finisce con il Vicenza all’attacco, a fare bella figura, e il Varese incapace di reagire. Quattro punti in sette partite, la vittoria è diventata una chimera, il gioco pure: Castori tiene duro ma il suo gradimento si assottiglia sempre di più.
IL TABELLINO – LE INTERVISTE – LE PAGELLE
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.