Lacoste diventa Svizzera
Il coccodrillo cambia patria. Gli azionisti della Lacoste hanno deciso di cedere la proprietà al gruppo ginevrino Maus Fre'res
Il coccodrillo cambia patria. Gli azionisti della Lacoste hanno deciso di cedere la maggioranza della proprietà al gruppo ginevrino Maus Fre’res, già presente nel capitale tramite la filiale Devanlay e detentore della licenza della polo. La casa d’abbigliamento francese passa così in mani svizzere: il gruppo deteneva infatti già il 35 per cento del capitale e acquista ora una nuova partecipazione di circa il 28 per cento.
"Dopo avere esaminato le diverse alternative – si legge nel comnicato diffuso dal presidente di Lascoste – Sophie Lacoste Dournel e gli azionisti della famiglia che rappresenta hanno constatato che continuare ad opporre due gruppi di azionisti nuocerebbe agli interessi dell’azienda e dei suoi dipendenti pertanto, hanno deciso di cedere le loro azioni". Secondo quanto annunciato dall’acquirente il prezzo della transazione potrebbe valorizzare Lacoste "tra 1.000 e 1.250 milioni di euro". La scelta di cedere l’azienda sarebbe dovuta, secondo la stampa, a conflitti interni alla famiglia Dournel, legati in particolare alla successione nella governance della società che è passata di recente nelle mani di Sophie Lacoste Dournel. La donna, 34enne, è la nipote del fondatore della celebre azienda e inizialmente si era dichiarata contraria alla cessione delle quote. Il gruppo era stato creato nel 1933 dal campione di tennis Rene’ Lacoste. È stato però il figlio Bernard, morto nel 2006, a renderla celebre a livello mondiale. A Bernard è subentrato poi il fratello Michel, da poco sostituito da Sophie.
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