Spaccio di coca, un arresto

L'uomo, 30 anni, aveva nella sua abitazione diversi "sassi" di polvere bianca per un ingente valore. Col telefonino prendeva gli ordini e vendeva

cocaina fotoNel pomeriggio di venerdì 16 novembre, gli agenti della squadra Mobile di Varese e dell’antidroga hanno arrestato il cittadino Albanese D.A, di 30 anni, pregiudicato ma regolare sul T.N., poiché trovato in possesso di circa 150 grammi di cocaina, vario materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi e migliaia di euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. Nel primo pomeriggio di venerdì 16 novembre, una pattuglia dell’ntidroga notava lo straniero, già da tempo sotto osservazione poiché segnalato quale spacciatore di cocaina, fermo con fare sospetto nei pressi del Tribunale di Varese. Lo stato di agitazione che mostrava il giovane durante il controllo, associato ad una sua falsa dichiarazione di risiedere in Milano, faceva crescere negli agenti il sospetto che potesse detenere dello stupefacente. Una prima conferma si aveva dal controllo dell’autovettura, all’interno della quale veniva rinvenuto un mazzo di chiavi e una ricevuta, a nome del fermato, recante un indirizzo di Varese. L’appartamento, a cui si è acceduto grazie alle chiavi rinvenute all’interno dell’auto, veniva sottoposto a perquisizione, atto che permetteva di rinvenire, in un cassetto in sala, 40 singole dosi di cocaina oltre ad alcuni pezzi più grandi, per un totale di 150 grammi, un bilancino elettronico, vario materiale utilizzato per il confezionamento delle cosiddette “palline” e alcuni cellulari. Proprio uno di questi telefoni, durante la perquisizione, suonava con insistenza e un poliziotto apprendeva da due distinti interlocutori, che a breve sarebbero giunti presso l’abitazione per acquistare cocaina. I due ignari acquirenti, arrivati in quella casa, hanno però trovato gli agenti della narcotici ai quali non hanno potuto far altro che confermare le loro intenzioni. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno Massimo Politi, è stato associato presso la Casa Circondariale di Varese. Il materiale rinvenuto sarà nei prossimi giorni oggetto di approfondimenti investigativi, finalizzati all’identificazione di acquirenti e fornitori. Nella mattinata odierna è giunta la convalida dell’arresto e la contestuale emissione della misura della custodia cautelare in carcere da parte del GIP presso il Tribunale di Varese.

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Pubblicato il 19 Novembre 2012
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