Liste Pdl: Cattaneo ok, Mucci rinuncia, Tomassini escluso

Parlamento e regionali, tutti i nomi emersi al coordinamento provinciale e anche quelli che hanno detto di no in mattinata

La griglia dei candidati del Pdl è quasi pronta, ma alcuni hanno rinunciato proprio negli ultimi minuti.

PARLAMENTO
Ieri sera si è tenuta la riunione del coordinamento provinciale, che aveva indicato alla camera, tra gli altri, Nicola Mucci, ma l’ex sindaco di Gallarate ha comunicato oggi alla coordinatrice provinciale Lara Comi che non accetta la candidatura. La Comi invece sarà in lista per il parlamento e, probabilmente, nei primi numeri, dunque eleggibile. L’europarlamentare é stata indicata dalla compente laica, mentre i ciellini hanno indicato Paolo Aliprandi, vicecoordinatore, braccio destro di Raffaele Cattaneo. Gli ex An hanno suggerito sempre al parlamento Giuseppe De Bernardi Martignoni per camera o senato. L’area formigoniana durante la riunione ha chiesto a Marco Magrini, sindaco di Cassano Valcuvia e presidente della comunità montana delle valli del verbano, di candidarsi, ma egli ha respinto la proposta e ha suggerito il nome di un altro sindaco, Alfonso Urbani di Brezzo di Bedero. Per il senato partono in pole position Rienzo Azzi (consigliere regionale di Saronno) e probabilmente lo stesso Urbani. 
(Nella foto, sotto l’effige del fondatore, Aliprandi, Comi e Marsico)

REGIONE
Per il consiglio regionale mancano invece ancora le tre donne: Lara Comi ha in mano i curricula ma vuole incontrarle prima di decidere. Mentre sono quasi certi i nomi di Raffaele Cattaneo (ex assessore regionale) per i formigoniani e Luca Marsico (vicepresidente della provincia) per i laici. Il bustocco Franco Castiglioni (consigliere comunale a Busto Arsizio) sarebbe gradito alla componente del senatore Tomassini, mentre Lara Comi ha proposto Giuseppe Taldone, il capo della minoranza interna. Quest’ultimo ci sta pensando, ma la componente laica lo ha già messo in guardia, se andasse per ipotesi alla camera farebbe fatica a votarlo.

Stupiscono alcune circostanze. La prima è il fatto che il Pdl ha escluso il senatore uscente Antonio Tomassini, coinvolto nell’inchiesta sui Polita (ha anche una condanna definitiva ma non è mai stata d’ostacolo fino a oggi) in realtà non rientra nei criteri richiesti dal partito in quanto ha almeno tre legislature alle spalle e più di 65 anni. Potrà candidarsi solo con un’apposita deroga di Berlusconi. C’è poi il ritorno nei ranghi di Raffaele Cattaneo che qualche settimana fa propose come candidato alla regione Gabriele Albertini e che oggi invece sta con Maroni.
«Abbiamo scelto candidati legati al territorio – spiega Lara Comi – inoltre abbiamo presentato una reazione al partito, da cui emerge che questa provincia ha sempre avuto ottime performance elettorali, ma è stata sottorappresentata in parlamento negli anni scorsi. Basti pensare che non abbiamo a Varese un deputato del Pdl, quindi la nostra richiesta è di avere almeno un deputato e un senatore». Stasera il coordinatore regionale Mantovani incontrerà gli iscritti.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Gennaio 2013
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