La campagna elettorale scopre le donne
Ha svelato curriculum straordinari e competenze altissime l’incontro organizzato dalla Consulta Femminile Provinciale
Sono ricercatrici di analisi matematica (Cecilia Cavaterra), primari (Giovanna Beretta), presidenti di ordini professionali (Vera Stigliano) , direttori di museo (Renata Castelli) avvocati (Marzia Giovannini), Architette e Paesaggiste (Michela Barzi e Alessandra Miglio) commercialiste (Ambrogina Zanzi) manager di grandi aziende (Leonia Talamona), ma sono, o sono state, anche sindaci (Claudia Colombo), presidenti di comunità montana (Maria Sole De Medio), assessori provinciali (Francesca Brianza) e comunali (Vincenzina Marchesin) e molto altro: i curriculum delle 28 candidate che si sono presentate all’incontro organizzato dalla consulta femminile provinciale sono la prima cosa che salta all’occhio, in una tornata elettorale che sembra di basso livello.
Dare uno sguardo al femminile a questa campagna ha fatto emergere delle caratteristiche e competenze che riportano per un attimo a livelli più alti la competizione. Tra le donne le priorità sono la sostenibilità ambientale, il consumo di suolo e il welfare, e conoscono bene la loro migliore qualità: la capacità di empatizzare e la loro funzione “multitasking” in grado di affrontare più problemi allo stesso tempo.
Hanno in mente di “Potenziare il turismo, perché dà lavoro a tante fasce sociali diverse” (Alessandra Miglio) e di dare "Una iniezione di laicità" al consiglio regionale (Cinzia Colombo) e, se sono elette, vorrebbero poter “Collaborare con una squadra che metta insieme queste professionalità" (Vera Stigliano). E tutto questo lo fanno dentro paletti terribili, imposti, per necessità di tempo, dall’inflessibile Matteo Inzaghi che concede loro periodi di un minuto, un minuto e mezzo al massimo per dire ciò che sono e ciò che pensano. Ci riescono, perchè «Sono tutte persone con grande motivazione e competenza, e l’opportunità di mostrarsi in una occasione concreta come quella di queste elezioni regionali (che prevede una rigida alternanza all’interno delle liste tra uomini e donne) mette in vista una grande competenza e energia – sottolinea Elena Sartorio – La molteplicità degli ruoli è una ricchezza, e la loro preparazione e la varietà dei loro ambiti di interesse avrebbero bisogno di essere ancora piu promosse»i
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