Buon compleanno Piero
A un secolo dalla nascita del romanziere, grande fermento in città: una targa, eventi e un filmato sulla radiotelevisione svizzera
Un doveroso omaggio allo scrittore italiano più svizzero dell’ultimo secolo: per i cento anni della nascita di Piero Chiara a Luino c’è aria di fermento: targhe, attori, romanzieri e televisioni lo ricorderanno.
In questi giorni in città ha fatto capolino una troupe della radiotelevisione della Svizzera Italiana che ha girato un servizio speciale sulla vita del grande romanziere. Proprio allo scrittore che amò e visse a Luino e che qui, nei caffè in riva al lago di cui rimane prestigiosa testimoninza fra i tavoli e gli archi del caffè Clerici, verrà dedicata una targa da parte dell’amministrazione guidata da Andrea Pellicini, il prossimo 23 marzo.
Anche per questo nella giornata di ieri, 4 marzo, era a Luino Andrea Vitali, scrittore laghée, ma del Lario, per molti versi accomunato ad una tradizione letteraria che proprio da Chiara, profondo conoscitore del genere umano, specialmente femminile, prende il testimone.
E c’era anche Sarah Maestri, attrice Luinese che presto porterà alla ribalta, sul grande schermo, uno dei principali romanzi della prosa chiariana, “Il pretore di Cuvio”.
A cento anni dalla sua nascita Piero Chiara rimane uno degli scrittori più popolari della letteratura degli ultimi decenni, ma, in un certo senso, anche lo scrittore italiano più “svizzero” dell’ultimo secolo, in relazione ad un percorso, biografico e letterario, che l’ha portato ad essere spesso quasi “di casa” nel nostro paese.
Nato a Luino, a due passi dal confine, rifugiato in Svizzera nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale, Piero Chiara ha esordito come poeta con un volume pubblicato a Poschiavo, nel 1945, dalle edizioni Menghini.
Passando da un successo all’altro, sempre fedele alla sua poetica delle piccole storie di lago, di provincia, che sanno diventare pura e nitida narrazione dei meccanismi dei rapporti umani, testimone spesso lui stesso delle vicende narrate, Chiara continuò a mantenere con la Svizzera Italiana un rapporto stretto ed affettuoso fino alla sua morte, avvenuta nel 1986 a Varese.
Di questo si parlerà nell’articolata serie di proposte radiotelevisive e online (si vada a www.rsi.ch/chiara ) che offre momenti d’ascolto radiofonico dei suoi racconti, momenti di riflessione critica su particolari aspetti del suo itinerario letterario in rubriche di approfondimento di Rete Due, e infine, una intera serata speciale “Eventi”, intitolata “Piero Chiara; laghi, luoghi e storie di frontiera”, che mercoledi 20 marzo, su La2, dalle 21.05, prevede un programma appositamente realizzato a Luino, con ospiti e testimonianze inedite, e la ridiffusione de “La Stanza del vescovo”, celebre versione cinematografica tratta da uno dei suoi maggiori romanzi.
Serata speciale televisiva:
RSI LA2: 20 marzo 2013 ore 21.05: Piero Chiara: laghi, luoghi e storie di confine
Presenta: Moira Bubola
Regia Alessandro Maccagni
Produzione: Enrico Lombardi
Durata 60’
La serata speciale “Eventi – Piero Chiara” si comporrà dunque di questa nuova produzione + “La stanza del vescovo” di D.Risi + “I Capitani, forse” (TSI, 1971) regia di Vittorio Barino, sceneggiatura Piero Chiara.
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