Cani imbottiti di cocaina: sgominata banda di trafficanti
Una maxi operazione della Polizia di Stato: nella rete gang di "latinos" specializzate nel traffico di droga. Usavano cani di grossa taglia che poi, giunti a destinazione, venivano squartati. 75 gli arresti. Un solo cane si è salvato
Gang di “latinos” trasportavano cocaina dal Sudamerica all’Italia. Per portare la droga usavano cani di grossa taglia, che riempivano di ovuli e poi uccidevano al loro arrivo a destinazione. L’organizzazione è stata sgominata dalla Polizia di Stato di Milano che ha arrestato 54 maggiorenni e 18 minorenni (per il momento in manette 59 affiliati alle gang, tra cui 12 minorenni) e denunciato 112 tra ragazzi e ragazze, 98 maggiorenni e 14 minori, tutti di origine sudamericana e riconducibili al fenomeno delle cosidette “pandillas”, le violente gang di latinos che da qualche anno sono un fenomeno sempre più preoccupante anche in Italia. Le indagini hanno accertato come gli animali venissero sottoposti a operazioni chirurgiche prima di partire, riempiendo di ovuli il loro intestino. Poi, una volta recuperati, venivano uccisi e squartati. Almeno una cinquantina i casi stimati dalle intercettazioni. L’operazione è coordinata dalle Procure della Repubblica presso il Tribunale ordinario e per i Minorenni di Milano ed è nata in seguito ad un’attività conclusa con 30 arresti nel febbraio del 2012.
Gli appartenenti alle “pandillas” in Italia secondo le ricostruzioni di inquirenti e investigatori erano direttamente in contatto con emissari dei cartelli sudamericani, dai quali acquistavano ingenti quantitativi di cocaina. Il gruppo organizzava anche rapine, estorsioni e tentati omicidi per finanziare le singole bande e per "conquistare" il territorio di riferimento. Gli animali utilizzati erano San Bernardo, Gran Danese, Dog de Bordeaux, Mastino Napoletano e Labrador. Una volta arrivato a destinazione il cane veniva aperto e dalle sue viscere venivano estratti circa 1 chilo/1 chilo e mezzo di cocaina purissima: la droga prima di essere collocata nel ventre dei cani veniva avvolta in un cellophane, poi nella carta carbone (per essere impenetrabile ai raggi X), poi ancora nel cellophane e dopo avvolta da uno scotch di vinile nero (ancor più resistente ai raggi X). Sono stati ricostruiti 48 viaggi. Un solo cane si sarebbe fortuitamente salvato (nella foto). Sono state eseguite perquisizioni domiciliari nella provincia di Milano e in quelle di Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Piacenza, Novara, Roma e Varese.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.