Grazia Di Mauro presidente di Auser Comprensorio Varese
Lavoratrice BTicino, ha fatto anche la delegata sindacale e consigliera comunale a Malnate, sostituisce Ezio Bianchi alla guida dell'associazione
A fine febbraio, dopo una lunga sessione di congressi territoriali, si è tenuto a Carnago il Congresso Provinciale di Auser e in questo contesto sono state rinnovate le cariche elettive per il comprensorio di Varese: Grazia Di Mauro è stata eletta nuova presidente e sostituisce, per scadenza statutaria, Ezio Bianchi.
La nuova Presidente Auser comprensoriale di Varese nasce 58 anni fa a Catania, da oltre 50 anni vive in Lombardia; i genitori emigrarono all’inizio degli anni ‘60 dal Sud con la classica valigia di cartone, con la speranza di trovare condizioni di vita migliore per se e per i propri figli. La Di Mauro ha conseguito un diploma di tecnico elettronico, frequentando un corso serale e ha lavorato in Bticino per quasi quarantuno anni. Il suo impegno in campo politico sociale si è manifestato subito fin dalla più giovane età, ha fatto la delegata sindacale per diversi anni, ha svolto attività di consigliera comunale a Malnate, paese in cui vive, ma soprattutto, per dirla con parole sue : “ha respirato aria di impegno sociale che l’hanno spinta e spingono tuttora a impegnarsi per cambiare le situazioni di ingiustizia e disagio sociale”.
"L’ impegno in Auser è il proseguimento di questo obiettivo; rafforzare e ridefinire il ruolo di questa associazione di volontariato, per riconfermarne il ruolo di supporto indispensabile per tante persone anziane bisognose, per quelle persone fragili rese ancora più povere e abbandonate a se stesse a causa di una recessione economica che, anche in Lombardia, ha picchiato in modo molto duro. Stato e Regioni hanno ridotto progressivamente le risorse destinate alla gestione associata dei servizi sociali, nei Comuni la tendenza è di ridurre ulteriormente i costi. In pratica, il nuovo welfare è sempre meno ‘comunale’, e gli organici sono purtroppo sottodimensionati.
Per combattere questa politica Auser, insieme ad altre associazioni di volontariato, si impegna nella difesa dello stato sociale e dei servizi alle persone, conquistate nel recente passato; lo Stato, le Regioni e i Comuni debbono mantenere il ruolo pubblico di coordinamento e presa in carico della gestione delle scelte socio sanitarie; un nuovo stato sociale può e deve adattarsi alle nuove esigenze dei cittadini ma non può e non deve essere ridimensionato nella sua dimensione di spesa; bisogna investire di più nei servizi alle persone a partire dai bambini sino alla fascia anziana.
Auser, con i suoi magnifici volontari, sarà in prima fila con altre associazioni del Terzo Settore per collaborare e supportare questa politica di sussidiarietà e solidarietà e con questa rinnovata fiducia proseguirà nel suo impegno.
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