Bersani si dimette: “Uno su quattro ha tradito”
L'annuncio in serata dopo la stroncatura di Romano Prodi alla quarta votazione. In serata la stessa decisione è stata presa anche dal presidente del partito, Rosy Bindi
Si è conclusa con le dimissioni di Pier Luigi Bersani la giornata più nera del Partito Democratico. «Uno su quattro ha tradito, è inaccettabile», ha dichiarato il segretario davanti all’assemblea dei grandi elettori del Partito Democratico alla luce della stroncatura, nella quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica, di Romano Prodi, sul quale il Pd sembrava essersi ricompattato. Così però non è stato: l’ex premier non ha raggiunto il quorum ed è rimasto al di sotto dei 400 voti. «È inaccettabile – ha aggiunto Bersani -. Abbiamo prodotto una vicenda di gravità assoluta, sono saltati meccanismi di responsabilità e solidaretà, una giornata drammaticamente peggiore di quella di ieri». Le dimissioni diventeranno operative dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato.
Ma quello di Bersani non è l’unico addio al partito. In serata la stessa decisione è stata annunciata anche dalla presidente, Rosy Bindi che ha dichiarato: «Il partito ha dato cattiva prova di sè ma la responsabilità non è mia: non sono stata direttamente coinvolta nelle scelte degli ultimi mesi».
L’analisi del voto – Quirinale, 101 franchi tiratori affossano Prodi
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