Il mercatino dell’usato tra le critiche dei vicini e la difesa della Pro Loco
L'evento, che si tiene ogni prima domenica del mese da oltre vent’anni in via Italia Libera è stato fortemente criticato dagli abitanti ma il presidente Carabelli spiega: "con il ricavato aiutiamo il paese"
Il “Mercatino dell’usato” di Gazzada Schianno finisce tra il fuoco incrociato dei vicini di casa e la difesa della ProLoco. L’evento, che si tiene ogni prima domenica del mese da oltre vent’anni in via Italia Libera, per circa otto volte l’anno, è stato fortemente criticato dagli abitanti di via Italia Libera che contestano la mancata applicazione e il rispetto delle regole da parte dei venditori e ne chiedono il trasferimento.
I promotori dell’appello hanno deciso così di estendere la raccolta delle firme, per lo spostamento del Mercatino, a tutta la comunità.
In difesa del mercatino interviene, invece, il presidente della Pro Loco Angelo Carabelli in qualità di presidente della Pro Loco:
Oltre a rappresentare un’occasione d’incontro e di socialità, il mercatino permette all’asilo di Gazzada, alla parrocchia di Schianno e al gruppo che sostiene i bambini di Chernobyl, di esporre e vendere oggetti e raccogliere offerte, e non può trovare sede diversa da quella attuale, una via riparata, ombreggiata in estate e sottovento in inverno.
La sua soppressione sarebbe un grave danno per la comunità, per la Pro Loco e tutte le associazioni di volontari, che traggono sostentamento e anche uno sprone per proseguire le attività benefiche.
La presenza di molti avventori ogni mese movimenta tra l’altro anche l’economia del quartiere, con maggiori introiti, per esempio, per i bar della zona.
I sottoscrittori della lettera di protesta lamentano schiamazzi e l’impossibilità di uscire con il loro mezzo dal garage di casa, ma un piccolo sacrificio otto volte in un anno contribuirebbe a migliorare le condizioni di salute di un bambino o a donare a un altro un vestito o un giocattolo nuovo, e alla Pro Loco di essere sempre attiva e partecipe della vita comunitaria del paese.
Esagerata invece è l’accusa, lanciata ai bancarellisti da parte degli abitanti di via Italia Libera, di lasciare la strada sporca e piena di rifiuti al termine del mercatino. I volontari della Pro Loco provvedono ogni volta a ripulirla e a riportarla in condizioni perfette.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il richiamo alla pace e ai valori della Repubblica nel discorso del Presidente Sergio Mattarella
giro su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
Felice su Amazon sospende le consegne con i droni in Italia
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.