Maxi-discarica abusiva nel Parco Altomilanese

L'hanno scoperta Polizia Locale e Arpa. Denunciato il proprietario del terreno che ha un'impresa edile a Busto Arsizio. Inquinati 4 mila metri quadri di terreno

Una maxi discarica abusiva è stata sequestrata nel Parco dell’Alto Milanese dalla Polizia Locale di Legnano in collaborazione con la Polizia Provinciale di Milano e l’Arpa.
Per la riuscita dell’operazione è risultato fondamentale il ricorso a due strumenti di ultima generazione in possesso della Polizia Provinciale di Milano, l’elettromagnetometro e il georesistivimetro, che hanno permesso di rilevare la presenza di oggetti elettrici e metallici anche sotto terra. Nell’area in questione, di oltre 4000 metri quadrati, sono stati ritrovati manufatti e cumuli di rifiuti consistenti in materiale metallico, da demolizione, materiale oleoso, asfalto, gomma, tessuti e bottiglie. La zona sottoposta a sequestro, tra l’altro, risulta impenetrabile agli occhi anche dei (rari) passanti lungo la via grazie ad una invalicabile recinzione e ad un massiccio cancello di ferro anche se, tutt’attorno al perimetro, sono diversi i cumuli di rifiuti. 

L’area si trova all’interno del vasto parco sovracomunalein cui il Pgt non consente né il cambio di destinazione d’uso né qualsiasi installazione di manufatti. Le ipotesi di reato, oltre all’abuso edilizio, sono quelle di realizzazione di discarica abusiva e truffa (nella foto a destra, la veduta aerea dell’area posta sotto sequestro). Nella discarica venivano raccolti rifiuti al fine di poterne ricavare profitto, il che ha determinato importanti fenomeni di inquinamento ambientale causati dalla dispersione sul suolo dei rifiuti pericolosi, che hanno messo a rischio la salute pubblica.  I fatti contestati sono violazione al Testo Unico Ambientale in materia di rifiuti e al Testo Unico sull’Edilizia: le pene previste sono l’arresto fino a due anni e una sanzione che può arrivare fino a 26 mila euro, per gli abusi edilizi invece l’arresto fino a due anni e l’ammenda fino a 103.290 euro.

L’area è stata sottoposta a sequestro penale ed è attualmente a disposizione del Tribunale di Milano. Il responsabile della società proprietaria dell’area, un’impresa costruttrice con sede a Busto Arsizio, è stato denunciato a piede libero mentre verranno valutate le posizioni di altre persone coinvolte nella vicenda. «Mi auguro che nei confronti dei responsabili scattino sanzioni molto severe perché quanto da loro fatto ha rovinato uno dei più significativi polmoni verdi dell’AltoMilanese – commenta il sindaco Alberto Centinaio, che detiene anche la delega all’Ambiente -. Una delle priorità della mia Amministrazione è la tutela dell’ambiente, anche se a volte diventa difficile contrastare fenomeni diinquinamento subdolo come quello che è stato scoperto ora. E’ indispensabile la collaborazione dei cittadiniche invito a segnalare al Comando di Polizia Locale ogni situazione sospetta». «La collaborazione e la sinergia con le Polizie Locali – aggiunge l’assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano Stefano Bolognini – sono indispensabile per raggiungere risultati brillanti come il sequestro della discarica abusiva nell’Alto Milanese. La Polizia Provinciale è sempre pronta a mettere a disposizione i propri uomini e gli strumenti di cui dispone quando c’è necessità, come in questo caso, di difendere il territorio da illeciti ambientali che minacciano anche la sicurezza dei cittadini».

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Pubblicato il 25 Giugno 2013
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