Antimafia via da Malpensa, i “grillini” chiedono conto anche a Maroni
Il governo ha previsto la chiusura del nucleo informativo della Direzione Investigativa Antimafia, il consiglio regionale aveva chiesto a Maroni di far sentire la sua voce a Roma. "Le telefonate sono andate a vuoto"
Si torna a parlare del nucleo informativo della Direzione Investigativa Antimafia a Malpensa, di cui il governo ha previsto la chiusura in ottica di razionalizzazione. La questione del presidio DIA – con Expo alle porte e con i vari allarmi sulle infiltrazioni mafiose – è stata segnalata dai sindacati di polizia ed è poi diventata centrale nel dibattito politico in Lombardia: tutti (dal Pd alla Lega, dal PdL al M5S) d’accordo sul ruolo del presidio investigativo, tutti mobilitati per evitare che venga smantellato. Resta da capire cosa si deciderà, alla fine, a Roma. Oggi torna alla carica il Movimento 5 Stelle, che critica la giunta regionale per non aver fatto sentire la sua voce con abbastanza forza: se il 28 maggio il Consiglio Regionale lombardo aveva impegnato la Giunta Maroni a fare il possibile, i risultati finora non si sono visti. «Il 22 luglio il Governo, nella persona del sottosegretario Martina, è stato ascoltato dalla Commissione regionale antimafia e ha manifestato disinteresse per il presidio giustificando la chiusura per motivi organizzativi ed economici. Movimento 5 Stelle Lombardia ha considerato la giustificazione strumentale». Il Movimento 5 Stelle a questo punto ha depositato al Pirellone una interrogazione con risposta in aula per sapere quali azioni sono state intraprese per evitare "la riapertura del presidio di Malpensa". «Maroni dichiarava "chiamerò il ministro Alfano e il presidente del Consiglio e dirò loro che il presidio DIA di Malpensa non deve essere chiuso. Punto". Evidentemente le telefonate di Maroni a Roma sono andate a vuoto, al di là degli impegni che assume la sua giunta su mandato del Consiglio regionale e con il voto favorevole persino di Lega Nord e PdL», dice Silvana Carcano, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione. Per questo con la nuova mozione il Movimento 5 Stelle chiede un nuovo e più incisivo intervento della giunta Maroni da far pesare a Roma.
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