Bilancio in una notte, ma non c’è un euro

La maggioranza ha concesso una manciata di emendamenti delle opposizioni, il Pd commenta però che manca progettualità

Il consiglio comunale di Varese ha approvato ieri sera il suo più difficile e magro bilancio della storia, strozzato come tutti gli enti locali da una politica centrale che ha progressivamente tolto autonomia ai comuni, a partire dal patto di stabilità, le cui conseguenze sono note a tutti: il comune ha i soldi in cassa per le opere pubbliche, ma non li può usare perché non si può spendere, in soldoni, più di quanto abbia incassato l’anno precedente. 
Lega e Pdl hanno acconsentito al voto positivo su una manciata di emendamenti delle opposizioni, anche se la maggior parte sono stati dichiarati inammissibili; nel complesso il sindaco Fontana ammette le difficoltà e rivendica però la gestione oculata delle poche risorse e la decisione di non tagliare servizi e non aumentare le tasse.
Il Pd commenta però che manca progettualità. «Se da una parte è necessario riconoscere le difficoltà, oggettive ed indiscutibili – osserva il consigliere Andrea Civati – dall’altra è altrettanto indispensabile chiedersi se la “crisi” possa essere un alibi universale ai problemi
colpevolmente irrisolti. Non possiamo che partire, per quanto mi riguarda, dal grande assente che ovviamente rimane il Piano di Governo del Territorio. Ciò che sembra mancare a Varese è un vero progetto politico: vere progetti prioritari, realistici e raggiungibili, che si concretizzano con un preciso percorso, fatto di scadenze rispettate e risorse disponibili».
La Lega Nord è ferma nel difendere l’operato di Fontana e giunta. Il capogruppo Giulio Moroni osserva che «siamo in una situazione di emergenza contabile e niente e’ concesso se non cercare di far tornare i conti. Non esiste più progettualità per mancanza di fondi. Ed il confronto langue e diventa addirittura ridicolo in un momento in cui la stessa minoranza non può che prendere atto che non si può colpevolizzare l’amministrazione. Stasera abbiamo discusso un emendamento con cui si chiedeva di spostare la incredibile somma di 1.500 euro dal capitolo "sgombero neve" al capitolo "attività guardie ecologiche"».
Dall’opposizione giungono forti critiche da Sel, con il consigliere Rocco Cordì: «Ci sono stati alcuni emendamenti di minoranza ininfluenti, è un bilancio preventivo inesistente perché tutti riconoscono che a ottobre dovremo rifarlo, poiché è tutto pendente. Il nodo vero non è stato affrontato».
Mentre Alessio Nicoletti di Movimento Libero incassa il sì a una sua proposta. «Il consiglio comunale ha approvato con 22 voti favorevoli, 1 astenuto e 9 contrari(l’intero gruppo della Lega Nord) l’ordine del giorno al bilancio di Movimento Libero che impegna l’Amministrazione Comunale a far partecipare la cittadinanza alla vita amministrativa, partendo dalle questioni più semplici e concrete. Come strumenti di partecipazione abbiamo ipotizzato assemblee pubbliche, questionari o, più semplicemente, “sondaggi online”».
 

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Pubblicato il 23 Luglio 2013
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