Il Sole all’apogeo mostra le sue macchie solari
Le immagini scattata dal Gruppo Astronomico Tradatese in questi giorni di massima distanza della stella dalla Terra
Spettacolari immagini solari riprese dal Gruppo Astronomico Tradatese. Il Sole si sveglia all’apogeo, ossia alla massima distanza dalla Terra di 152 milioni di km raggiunta alle 7 della mattina del 5 Luglio, sembra che si sia improvvisamente risvegliato da un torpore che durava da moltissime settimane. Sull’equatore solare si è infatti formata la macchia più estesa e complessa dell’attuale (pur modesto) 24° ciclo di attività.
In casi di questo tipo chi, come il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, si occupa da una vita di fenomeni celesti, si deve attivare immediatamente. Le prime immagini riprese dal GAT dal centro di Tradate con una normale Canon 350D applicata ad un riflettore da 20 cm dotato di opportuno filtro solare, sono subito apparse di eccezionale interesse: in esse, infatti era presente un ‘filare’ di macchie esteso per qualcosa come 15.000 km (più o meno il diametro di Giove o, se vogliamo, 11 volte il diametro della Terra) che terminava con la grossa macchia AR 1785 nata già più di un mese prima. In altre immagini riprese il giorno seguente, il complesso di macchie (che, ricordiamolo, sono regioni solari rese più fredde da intensissimi campi magnetici locali), ha subito una incredibile metamorfosi, essendosi per così dire allungato di ben 40.000 km ! Quest’oggi, 8 Luglio le macchie si sono ulteriormente ‘stirate’ e, soprattutto, si sono portate praticamente al centro del disco solare, quindi direttamene affacciate alla Terra.
In questa situazione la probabilità che la Terra venga investita da particelle emesse da violente esplosioni solari è elevata. Secondo la NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Administration) esiste oltre il 50% di probabilità che si produca un brillamento del tipo M (dove M sta per medio) e almeno il 10% di probabilità di un violentissimo brillamento di tipo X, capace di compromettere linee elettriche e comunicazioni radio. In ogni caso è una situazione ideale per la formazione di aurore polari che, stante la stagione, sono però visibili solo nell’emisfero meridionale (Australia, Filippine, Sud Africa) dove è pieno inverno e di notte il cielo è buio. Da noi invece, con il Sole estivo di mezzanotte sul circolo polare, le aurore, che pure ci saranno, non saranno visibile. Bisognerà aspettare almeno fino a metà Settembre quando tornerà la notte artica, sperando che anche allora il Sole faccia, come si dice… la sua parte.
Intanto, però, questa gigantesca regione attiva AR 1785 potrà essere seguita facilmente anche dai non esperti: infatti una normalissima fotocamera digitale dotata di un buon zoom la potrà immortalare al tramonto, dove oltretutto, sarà facilmente distinguibile anche ad occhio nudo.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Latitante 20enne arrestato a Saronno dai Carabinieri: era evaso dai domiciliari
PaoloFilterfree su Brutale pestaggio in centro a Varese. La testimonianza di un cittadino
Felice su Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
gokusayan123 su Varese, arrestato per stalking un 20enne: pedinava una commessa da due mesi
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.