Lega: “Il comune ha fatto morire la Seprio Servizi lentamente”

Affondo del Carroccio dopo la comunicazione della messa in liquidazione della società con l'accusa: "Comune e Seprio hanno tenuto all'oscuro di tutto il consiglio comunale"

«Il comune ha fatto morire la Seprio Servizi lentamente». Dura presa di posizione della Lega Nord di Saronno, per voce del capogruppo consigliare Davide Fratus, dopo le conferme che la società di servizi, a causa dei numerosi debiti e della situazione economica drammatica, sarà messa in liquidazione. La comunicazione è stata da in commissione bilancio ed anche durante il consiglio comunale di giovedì 26 settembre. 
«Il Gruppo consiliare Lega Nord intende criticare l’atteggiamento di colpevole disimpegno attuato dall’Amministrazione Cavalotti – spiega Fratus -. È ormai sotto gli occhi di tutti l’abbandono di alcuni importanti servizi comunali, col contestuale peggioramento della qualità di vita nella nostra città. Rispetto ad altri settori ‘dimenticati’ dalla giunta comunale, però, sul tema degli indirizzi per la conduzione di SPS è ormai evidente la volontà dell’amministrazione comunale di suicidare la propria società partecipata».

«L’ingente perdita con cui si chiuderà il bilancio 2012 di Seprio deve essere ricondotta alla scellerata scelta di tenere in vita la società per un anno e mezzo, dopo averla svuotata di servizi da gestire e spogliata della gran parte delle proprie entrate – continua Fratus a nome della Lega Nord -. Oltre ad alchimie nella gestione del bilancio societario, tutte da giustificare in merito alla legalità, attuate dall’attuale amministrazione, con il chiaro evidente scopo di uccidere la società. Se la volontà era quella di chiudere Seprio Patrimonio e Servizi, occorreva prendere questa decisione molto prima, senza lasciarla affondare per mesi sotto il peso dei soli costi vivi a cui si deve far fronte. Peraltro la precedente amministrazione aveva già segnato la strada da seguire per un complessivo riassetto della società, avendo approvato in giunta comunale nel 2011 una deliberazione riguardante la ri-organizzazione di Seprio a fronte della nuova normativa statale in ambito di Società partecipate comunali. L’attuale amministrazione ha invece scelto di non seguire quell’indirizzo, decretando così la ‘morte lenta’ di Seprio. In tutto questo, non sono nemmeno stati considerati i rilievi proposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Altro argomento di assoluta gravità è il non coinvolgimento, fino alla Commissione di martedì, del Consiglio comunale nei problemi e nelle decisioni sulla gestione societaria. Da un anno e mezzo, in pratica, sono state nascoste informazioni sia da parte dell’amministratore di Seprio, sia da parte del Comune».

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Pubblicato il 27 Settembre 2013
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