La poesia a colori di Folon al Chiostro

Oltre settanta manifesti dell’artista belga in mostra a Voltorre in una mostra unica tra sogno e incanto

La bellezza delicata delle opere di Jean Michel Folon giunge al Chiostro di Voltorre dal 25 ottobre al 12 gennaio 2014, nella mostra a cura di Cristina Taverna, gallerista e  amica dell’artista.
La sua capacità di disciogliere l’acquerello con pura poesia si può ammirare nei  76 manifesti donati dallo stesso autore alla curatrice come testimoniano alcune lettere private presenti in mostra, perchè potessero essere mostrati ancora al pubblico, partendo dalla considerazione che “non si deve essere proprietari di ciò che si inventa” come diceva lo stesso artista. A questi si aggiungono alcuni acquerelli originali e delle acqueforti.
Molto amato dal grande pubblico ed amico di altri grandi come Milton Glaser e Giorgio Soavi, con cui ha spesso collaborato, Folon ha prestato la sua creatività anche per memorabili campagne pubblicitarie, molti, infatti, ricorderanno quando, improvvisamente, il vivace “berciare” della pubblicità televisiva degli anni Novanta veniva interrotto da una melodia delicata, quasi triste, ed un’esile fiammella blu veniva raccolta da lunghe dita affusolate in ogni angolo della terra per poi
essere portata a “fiorire” nelle nostre case… era lo spot pubblicitario dell’allora Snam, oggi Eni.

Totalmente in controtendenza con gli stilemi della pubblicità del tempo e, purtroppo, anche di oggi: la bellezza romantica, delicata, sognante ed enigmatica delle immagini dimostrava come anche il mezzo televisivo poteva farsi veicolo di cultura, arte e poesia. L’artista era, appunto, Jean Michel Folon, mentre la musica era di Michel Colombier. Il legame tra Folon e la pubblicità ha origine negli anni ‘70: prima degli spot televisivi ci furono i manifesti, all’inizio coloratissimi e densi, poi sempre più “liquidi”, trasparenti. Cambiano le tecniche di riproduzione, cambia il desiderio dell’artista. Ciò che resta immutata è la visione.
In un’intervista del 1977 Folon riassume il suo approccio all’arte grafica dicendo: “Quando si prende il metrò le immagini sui muri che colpiscono i nostri occhi non rispettano il nostro sguardo. La pubblicità usa colori duri, volgari. Ho una gran voglia di dare più fiducia agli occhi…”. E così farà per tutta la sua lunga carriera: darà “fiducia agli occhi” prediligendo sempre l’immagine alla parola, perchè l’immagine “tesse legami”, crea una collaborazione tra chi la realizza e chi la guarda. L’immagine, infatti, “gioca con colui che la guarda. Io invento un’immagine. Gli altri la comprendono. Ci si divide il lavoro”.
Secondo Folon, non si può fare a meno delle immagini perchè “ci parlano della vita. E non si può fare a meno della vita”.

Il sogno, l’incanto, il vento, le nuvole, i grandi elementi evocativi e simbolici, l’enigma… sono gli elementi che fanno grande ed unica la sua opera sia che si parli della sua attività di artista a trecentosessanta gradi – pittura, scultura… egli usa qualsiasi tecnica che possa incontrare e soddisfare la sua natura visionaria – sia che si osservino le sue realizzazione grafiche. Di queste ultime si occupa, appunto, la mostra “I Manifesti di Folon” che ripercorre il percorso del grande maestro, purtroppo prematuramente scomparso nel 2005, dagli esordi fino all’ultima produzione. Una collezione unica, curata e custodita da Cristina Taverna, che affianca alla produzione legata al mondo commerciale (Folon lavorò, oltre che per Snam, per numerose altre importanti aziende come l’Olivetti) e all’ambito culturale (grandi film, stagioni teatrali, festival del cinema) quella da lui prediletta riguardante le grandi cause e i diritti dell’uomo (fra le altre, la lotta contro la pena di morte e il supporto ad Amnesty International). La mostra “I Manifesti di Folon” è un’occasione unica per incontrare l’universo di Folon o, come la definì Vittorio Sgarbi, “l’Isola di Folon che sta sotto l’insegna della forma e della felicità”.

"I MANIFESTI DI FOLON"
Manifesti e opere di Jean Michel Folon
Curata da Cristina Taverna
Chiostro di Voltorre – Gavirate
Inaugurazione: Giovedì 24 ottobre 2013 ore 18.30
dal 25 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014
Orari: da martedì a domenica 10.00 – 12.30 e 14.00 – 18.00
Per informazioni: +39 0332 731402

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Pubblicato il 24 Ottobre 2013
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