Edilizia bloccata, dall’Ance la denuncia: “Tasse schizofreniche e opere ferme”
L'associazione indica la direzione verso cui andare e chiede: "la casa non deve essere un bancomat per lo stato e tutte le politiche fiscali devono essere stabili"
Edilizia bloccata significa anche il venir meno alla spinta principale della crescita economica. L’associazione dei costruttori edili lo sta comunicando a tutti i livelli della politica, dal nazionale alle amministrazioni locali, per cercare di focalizzare gli sforzi sugli squilibri che hanno bloccato il settore.
La denuncia, anche da Varese, parte dall‘andamento schizofrenico della tassazione sugli immobili e sull’erogazione degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni. "C’è bisogno di stabilità sulla politica di incentivi e sulla tassazione della casa – spiegano il presidente e il direttore di Ance Varese Orlando Saibene e Gianpietro Ghiringhelli -. Chiediamo che venga data in modo sensato e logico un equilibrio sulla tassazione. I provvedimenti Imu si, imu no, tares, tise e tutti gli altri stanno provocando dei danni enormi. Forse a questo punto lasciare l’Ici al quale tutti gli italiani si erano abituati era più opportuno".
Su questo aspetto l’indicazione è semplice: "la casa non deve essere un bancomat per lo stato e tutte le politiche fiscali devono essere stabili", solo così si può fare una programmazione di lungo periodo e programmare la ripresa. Un principio che vale anche per gli incentivi e gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni: le famose detrazioni del 55% sugli interventi che ogni anno vengono deliberati dopo un tira e molla sul quale non si riesce a fare programmazione fino all’ultimo momento.
"La riqualificazione è l’unico settore che ha un segno positivo – spiegano Saibene e Ghiringhelli — Più del 50% dei rifiuti energetici sono determinati dagli sprechi delle case. Con le riqualificazioni otterremmo il risultato di avere un volano economico, un risparmio energetico per famiglie e meno costi a livello paese per comprare energia all’estero".
Le indicazioni di Ance vanno in cinque punti fondamentali per la ripresa del settore:
una tassazione più equa e stabile, migliore accessibilità ai mutui, incentivazione degli affitti, incentivazione delle ristrutturazioni e dell’efficenza energetica, un grande piano dell’edilizia sociale.
Il problema, drammatico per i costruttori, oltre che dalla congiuntura economica è determinato da un sistema che si è avvitato su se stesso: "il patto di stabilità ha bloccato ogni intervento di opere pubbliche e questo porta al deterioramento del patrimonio pubblico e alla crisi della aziende".
Critiche sono state rivolte anche alla realtà del comune di Varese. Proprio ieri ingegneri e architetti hanno disertato la commissione sul Pgt: "non c’è ascolto nei confronti delle categorie che più di altre potrebbero dare delle indicazioni tecniche utili per la redazione del pgt – spiegano all’Ance – tra l’altro a Varese c’è sempre stata la stessa mministrazione, il sindaco è stato anche consigliere regionale eppure da 7 anni siamo in ballo con un pgt che alla fine non va nella giusta direzione. E’ inaccettabile".
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