“Gallarate, la Cultura, i dipendenti e lo Stato”
Nel dibattito sul futuro dell'Istituto Puccini e in generale del sistema culturale di Gallarate, l'intervento di Eliseo Sanfelice, IdV. "Maga, teatri, Puccini, non possiamo più permettercelo"
Nel dibattito sul futuro dell’Istituto Puccini e dell’offerta culturale a Gallarate sostenuta dal Comune, interviene Eliseo Sanfelice, esponente dell’Italia dei Valori (che sostiene la maggioranza di Edoardo Guenzani), che critica le priorità di spesa e anche le scelte fatte sulla questione Puccini a più alto livello, dalla Regione alla Camera dei Deputati
Gallarate e la Cultura. Quella con la C maiuscola. Per intenderci, quella che fa riferimento all’Istituto Puccini al museo MAGA e Teatri Questo sembra il grande dilemma di Gallarate. Talmente grande che sono scesi in campo big nazionali e regionali, in maniera assolutamente trasversale, Consiglieri regionali della Lega Nord del Pdl (Forza Italia?, NCD?), del PD, onorevoli come lo stimato ex vice-sindaco Angelo Senaldi, ci hanno spiegato quante risorse (economiche) saranno stanziate a favore degli istituti in difficoltà. 21.000.000 di euro per una cinquantina di istituti, promessi dallo Stato e (forse) un altro “pacchetto” messo a disposizione dalla Regione Lombardia. Tutto a posto, quindi? Per niente. Perché permane il problema di fondo. Rimane insoluta la strategia. Non parliamo dell’Italia, né dell’Europa, non siamo così presuntuosi. Parliamo diGallarate. Le cronache locali ci raccontano di un Comune in rapporti non del tutto sereni con i dipendenti comunali che vedono sempre più ridotto il loro stipendio, perché la “……spesa pubblica deve diminuire…..” (parola d’ordine di Renzi, Alfano e Berlusconi). Le cronache ci raccontano di dipendenti AMSC non sereni con amministrazione e management per il futuro aziendale. Le cronache ci raccontano di imprese che chiudono giorno dopo giorno, di licenziamenti, di precari che vivono, anzi devono vivere, con 700-800 euro al mese, di bambini che mangiano panini perché i genitori non possono pagare la mensa scolastica. Le cronache ci raccontano che il Comune di Gallarate ha venduto (con ragione e ad un prezzo più che ottimo) una azienda florida, La Commerciale Gas s.p.a. per “….recuperare liquidità….”. E per fare cosa? Piste ciclabili? Grandi opere? Mantenere Teatri Musei e una scuola, il Puccini , frequentata solo per un 20/30% da Gallaratesi, No, grazie, non siamo interessati. Non perché siamo contrari, ma semplicemente perché non possiamo permettercelo. Quando i soldi sono pochi…..un buon padre di famiglia risparmia perché potrebbero servire per riparare il frigorifero non per comprare un televisore nuovo.
Questa è la Gallarate odierna. Sono finiti i fasti del passato e solo chi non vuol vedere fa finta di non accorgersene. Oggi Gallarate non può più permettersi tutta questa cultura. Oggi Gallarate deve scegliere. Non può pensare di far pagare IMU, TARES, ICU, o quante altre diavolerie lo Stato si inventa, e spendere milioni in strutture destinate a “pochi eletti” mentre le famiglie fanno fatica. Non è facile, lo sappiamo. Non vogliamo assistenzialismo, non gradiamo la sussistenza, ma pretendiamo coerenza. Un amministrazione di centro-sinistra e i suoi esponenti devono comportarsi come tale. Ci rammarica, ma proprio non comprendiamo l’ottimismo dell’onorevole Senaldi per il Puccini,Non riusciamo a gioire per la scelta dello Stato di contribuire in maniera parziale al mantenimento di certi istituti ,DEVE FARSENE CARICO TOTALMENTE, perché i problemi vanno risolti e non trascinati.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Latitante 20enne arrestato a Saronno dai Carabinieri: era evaso dai domiciliari
PaoloFilterfree su Brutale pestaggio in centro a Varese. La testimonianza di un cittadino
Felice su Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
gokusayan123 su Varese, arrestato per stalking un 20enne: pedinava una commessa da due mesi
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.