Per il Pd il Piano di Governo del Territorio è tutto da rifare
Il consigliere comunale Civati: “Dietro ai ritardi della maggioranza, l’intenzionalità di non coinvolgere opposizione e cittadini nelle scelte”.
Il Piano del governo del territorio, presentato giovedì 5 dicembre dalla giunta comunale, non piace al Pd. È questa l’estrema sintesi della conferenza stampa indetta dal Partito Democratico in comune a Varese nella mattina di sabato 7 dicembre. Fabrizio Mirabelli, capogruppo del Pd, ha commentato sarcastico i tempi lunghi dell’approvazione: «Non è bastata la sveglia che abbiamo regalato alla maggioranza. Ci impegneremo per quanto possibile a migliorare il Pgt presentato dall’assessore Binelli, rivedendolo completamente, dato che non contiene nessuna visione reale del futuro della città». L’opposizione ha tempo fino al 10 dicembre per presentare i suoi emendamenti, più di una cinquantina assicurano i democratici, che andranno discussi tra il 17, 18 e 19 dicembre, prima della sua definitiva approvazione. Luca Paris, segretario cittadino del Pd, ha rincarato la dose segnalando come tra le norme previste dal documento, l’unico aspetto ad emergere sugli altri è un ritorno al passato. «Indiremo una conferenza stampa in cui presenteremo i nostri emendamenti. Possiamo anticipare solo che le linee guida sono lavoro, sviluppo e blocco del consumo di suolo». Il consigliere comunale Pd Andrea Civati è stato altrettanto duro: «Abbiamo sempre imputato all’assessore all’urbanistica Binelli un intento ben preciso, quello che dietro ai ritardi e ai rinvii del Pgt ci sia l’intenzionalità di escludere le opposizioni e la cittadinanza attiva dalla discussione sul Piano di governo del Territorio. Se le associazioni di categorie, i rioni e i luoghi interessati da cambiamenti anche importanti, sono costretti a conoscere il Pgt nelle ultime due settimane, ciò significa che dietro c’è la logica del prendere o lasciare. Il Pgt è una sorta di carta costituzionale della città e non è possibile che questa sia portata a scadenza senza un confronto reale».
Anche se gli esponenti del Pd non hanno voluto anticipare nulla sugli emendamenti che presenteranno, Civati ha messo l’accento su alcuni punti: «Il Piano, così come è stato presentato, non tiene conto della sostenibilità ambientale. Alcune realtà simbolo di Varese come Ville Ponti e Palace hotel saranno interessati dal nuovo Pgt. Noi ci batteremo non solo perché non vengano intaccate le aree verdi esistenti, ma anche i simboli e i luoghi storici della città. Proporremo l’incentivazione di nuovi meccanismi concorsuali anche a progettisti provenienti da fuori città e meno oneri per gli imprenditori che vogliano dislocare o diversificare le propri sedi sul territorio». In buona sostanza, come ha rimarcato Luca Paris, una completa riscrittura del Piano. «Ci auspichiamo – ha concluso Paris – di essere al più presto nelle condizioni di poter riscrivere completamente il Pgt».
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