I Giuristi Insubri a convegno sul diritto di confine

Cosa lega il diritto di Italia e Svizzera? Come operare nelle transazioni e nell'industria? Un convegno a Manno fa il punto. Intervista all'avvocato Bombaglio

 Il 25 gennaio alle 10 a Manno, presso l’Auditorium UBS, avvocati, notai e “ professionisti delle regole “ discuteranno di attività legale transfrontaliera in un convegno organizzato da AGI – Associazione Giuristi Insubri. E’ un argomento di cui si conosce poco e ricorriamo alla pazienza dell’avvocato Fabio Bombaglio, uno dei fondatori di AGI per informare in particolare i settantamila cittadini che ogni giorno per motivi vari agiscono nell’ambito di due giurisdizioni diverse, divise appunto dal confine.

Avvocato, diamo la precedenza a una curiosità diciamo storica: prima che i giuristi transfrontalieri si associassero, quale era la situazione di uno svizzero o di un italiano coinvolto in una questione dai riflessi civilistici importanti.

Una situazione legata a una forte separatezza, a una sorta di incomunicabilità giuridica. Direi che lo spartiacque lo pone la Convenzione di Lugano in vigore dal 1992 e, nella forma attuale, dal primo gennaio 2011 : due o più ordinamenti separati prima, due o più ordinamenti in rete dopo. La circostanza non può lasciare indifferenti i professionisti che in quegli ordinamenti operano. La situazione si è evoluta, oggi non parliamo più di ipotesi,ma di solide realtà

In quale ambito sociale la vostra attività si è rivelata particolarmente utile e perché

Tanto per fare il passatista “ ex facto oritur jus “ cioè i fatti e le situazioni nuove fanno evolvere il diritto e quindi l’ attenzione di chi il diritto pratica. Nel 1993 il prof . Remigio Ratti parlava dell’ evoluzione della frontiera lombardo-ticinese da barriera a filtro, a zona di contatto. Adesso il processo sembra giunto a una fase molto avanzata.
Siamo convinti che la nostra iniziativa, e quello che potrà scaturirne, sarà utile perché si tratta di dare risposte a esigenze reali richieste dalle attività e dai problemi di ambito civilistico e commerciale, dove per esempio diventa fondamentale l’esecutività per tutti di una sentenza, di un lodo arbitrale di matrice svizzera o italiana. Un giudice di Lugano decide anche per Varese e viceversa.C’è il patto europeo della Convenzione di Lugano.

– Abbiamo nei due sistemi norme che sembrano concepite dallo stesso legislatore e altre invece che si distanziano parecchio se addirittura non si contrappongono

Mi dicono che uno dei primi problemi che si presentarono nel 1995 alla neonata “ Regio Insubrica “ fu quello della misurazione del livello delle acque del Lago Maggiore : partendo Roma e Berna da riferimenti diversi doveva esserci da qualche parte un gradino d’ acqua alto 65 centimetri ! Ovviamente non fu trovato e si cambiarono le regole di misurazione .

-Le istituzioni dei due paesi dovrebbero aver gradito la vostra iniziativa: in che misura hanno collaborato? Hanno modificato o introdotto procedure ?

Parlando di diritto civile e commerciale io credo che le professioni delle regole facciano il loro mestiere quando propongono soluzioni pratiche, lecite e complessivamente positive per tutti i soggetti coinvolti ( parti, istituzioni, ecc ) cominciando a gettare i ponti su cui far camminare l’ attività legislativa. Nel mondo contemporaneo le norme nascono sempre più spesso fuori dei Parlamenti che si limitano, nella loro attività legislativa, a codificare regole di fatto già vigenti

-Il vostro servizio alle comunità ha pure risvolti culturali e quindi in qualche modo può avvicinare ulteriormente popolazioni che hanno legami collaudati e che in alcune zone hanno vissuto e vivono situazioni che denotano una notevole interdipendenza.

Se si prescinde dalla conoscenza profonda di quali siano i reali interessi in gioco e se non si ha un’idea chiara delle dinamiche territoriali possono accadere guai pericolosi. Per la regione che ci interessa stiamo assistendo ad una novità epocale : in Svizzera non vanno più (solo) i soldi ma ci vanno le imprese . Secondo l’ Ufficio Federale di Statistica nel terzo trimestre 2013 i frontalieri sarebbero stati 59.310 mentre il Sindacato replica che sarebbero circa 10.000 unità in meno.
Al di là della particolarità di persone che hanno la vita regolata da un diritto diverso a seconda dell’ ora vuol dire che finisce il tempo del “di là il salvadanaio della ricchezza prodotta di qua“. Anzi, al momento c’è un entusiasmo migratorio imprenditoriale esagerato che, qualche volta, non fa i conti con la realtà . Comunque la nostra straordinaria rete di subfornitura nei prossimi anni dovrà fare i conti con un mercato “ glocale “ .

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 07 Gennaio 2014
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.