“Ars Attack”: Angelo Crespi a villa Calcaterra

Il libro del giornalista, un pamphlet nel quale si sostiene che l’opera d’arte non esiste più ma esiste l’artista sarà presentato giovedì 22 maggio alle 21

Nell’ambito delle iniziative culturali primaverili organizzate dall’Amministrazione comunale, giovedì 22 maggio alle 21 nella sala del Camino di Villa Calcaterra (via Magenta 70) il giornalista bustocco Angelo Lorenzo Crespi presenterà il suo libro “Ars Attack – Il bluff del contemporaneo”. A condurre la serata sarà il sindaco Gigi Farioli.

Nel pamphlet Crespi sostiene che l’opera d’arte non esiste più, esiste l’artista. E dunque, quanto più l’artista è bravo a imporre il proprio marchio tanto più venderà la propria merce. Dissacrazione, nonsense, divertimento inutile sembrano le nuove categorie dell’arte contemporanea, in cui solo il mercato definisce il valore di un’opera, e ogni giudizio estetico è bandito. Oggi niente ha più senso se non il marchio di fabbrica dell’artista che genera, al di là del risultato, arte come il melo fa le mele, obbedendo al cieco verbo della produzione e del guadagno, mentre i musei del contemporaneo, vuoti esoscheletri senza contenuti, certificano i prezzi di questi nuovi “titoli spazzatura”. Nessun problema se questa nuova arte non aspirasse al paragone con l’arte della Tradizione, a confrontarsi con i grandi del passato. Per essa bisognerebbe trovare un nuovo nome, una nuova categoria per una nuova tassonomia in cui comprendere tutte quelle cose brutte, insensate, spesso mal formate, che però si autodefiniscono arte. Per quest’ultime, Angelo Crespi s’inventa il termine sgunz, affondando la lama dell’osservatore disincantato e competente nel marcio dell’attuale sistema: critici, curators, galleristi, giovani e vecchi artisti di fama, tutti al tempo stesso vittime e fautori di un meccanismo che non fa altro che perpetuare se stesso. Sulla scia di una consolidata scuola di pensiero che va da Robert Hughes a Jean Clair, un pamphlet che si pone come un manuale di sopravvivenza in una giungla sempre più intricata, una scialuppa di salvataggio per chiunque senta di aver perso la bussola, per chi naviga controcorrente e crede ancora nell’arte. Quella vera.

Angelo Crespi (1968), giornalista, ha collaborato, tra le altre, alle pagine culturali del Foglio e del Giornale. Insegna Storia del giornalismo all’Università Cattolica di Milano. Ha diretto il settimanale di cultura Il Domenicale (2002-2009); è stato consigliere del ministro dei Beni e delle Attività Culturali (2008-2011) e presidente del MAGA–Museo d’Arte di Gallarate (2009-2012). Dal maggio 2011 dirige il Centro internazionale d’arte e cultura di Palazzo Te di Mantova. Attualmente collabora alle pagine “Commenti e Opinioni” del Corriere della Sera. È autore, tra l’altro, di Contro la Terza pagina (2004).

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Pubblicato il 19 Maggio 2014
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