Corruzione e truffa, quattro arresti per reati ambientali
Blitz dei militari del Nucleo Operativo Ecologico di Milano, in manette anche il segretario generale della provincia di Novara
Dall’alba di questa mattina i carabinieri del Noe di Milano stanno eseguendo quattro ordinanze di custodia cautelare per reati ambientali che hanno a che vedere con loo smaltimento di rifiuti. Stanno operando il Nucleo Operativo Ecologico di Milano, supportati dal gruppo per la tutela dell’ambiente di Treviso e dai Noe di Ancona e Pescara, ed in collaborazione con i militari dei Comandi Provinciali di Milano, Como, Varese, Novara, Ancona e Chieti, a conclusione di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia Alessandra Dolci. In manette sono finiti il Segretario Generale della Provincia di Novara e di tre imprenditori lombardi operanti nel settore del trattamento dei rifiuti, per le ipotesi di reato di corruzione e truffa aggravata ai danni dello stato.
L’indagine è nata da accertamenti svolti sulle attività dell’impianto di trattamento gestito
dalla società Eco Fly s.r.l., che è risultato essere di fatto un centro di “ripulitura solo
formale” dei rifiuti, in quanto carente delle necessarie certificazioni. Nel corso degli approfondimenti effettuati, è emerso come la Eco Fly s.r.l. avesse stipulato un contratto di compravendita in favore di altra società, la Markab Group spa, di un macchinario per il trattamento di rifiuti speciali – detto desorbitore termico mobile – necessitante tuttavia, per l’utilizzo, di specifica certificazione da parte della Provincia di Novara.
Le indagini effettuate hanno quindi permesso di appurare come gli indagati, corrompendo il Segretario Generale della citata Provincia (peraltro imputato a Monza nel processo per il cd “Sistema Sesto”) con la somma di 60.000 euro, avessero ottenuto tale certificazione, nonostante il macchinario risultasse privo dei requisiti tecnici. Tale artifizio, come sostengono gli inquirenti, in aggiunta, ha consentito loro di accedere ad un finanziamento pubblico finalizzato all’acquisto pari a 3 milioni di euro, elargito dalla società Futurimpresa Sgr Spa
partecipata dalle Camere di commercio di Milano, Brescia, Bergamo e Como.
Le misure cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria meneghina interessano: Princiotta Antonino, Segretario Generale della Provincia Di Novara; Giomini Carlo, amministratore delegato della Eco Fly s.r.l. e presidente del c.d.a. della Markab Group spa; C.F., all’epoca dei fatti amministratore delegato della Markab Group spa; Boffi Andrea Antonio, dipendente della Markab Group spa, ma nello stesso contesto risultano indagati a piede libero anche i titolari della Eco Fly s.r.l., i fratelli Diego e Mauro Spinelli, nonché due soci delle citate società.
L’operazione ha portato al sequestro per equivalente delle quote societarie di tre aziende
e di due impianti di trattamento rifiuti per un valore pari al finanziamento elargito.
Al termine delle procedure di rito, Princiotta Antonino è stato associato presso la casa circondariale di Milano San Vittore, mentre i rimanenti sono stati sottoposti al regime degli
arresti domiciliari.
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