Dopo la triennale, in duecento all’open day dell’Insubria

La giornata dedicata ai percorsi di laurea magistrale si è svolta nelle due sedi dell'ateneo: i presidenti dei corsi, alternandosi a studenti e laureati, hanno presentato l'offerta didattica e i servizi

Duecento studenti hanno preso parte al primo Open Day delle lauree magistrali dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese nel Campus di Bizzozero e a Como nella sede di via Valleggio. L’iniziativa mirava a informare studenti universitari e laureati dell’Università degli Studi dell’Insubria e di altri Atenei interessati a proseguire il proprio percorso formativo dopo la laurea triennale, sui contenuti dei corsi di secondo livello e su quali prospettive aprano, sia in termini di inserimento maggiormente qualificato nel mondo del lavoro, sia come attività di ricerca.

A Como sono stati presentati i corsi di laurea magistrale in Chimica, Fisica e Matematica.
A Varese, sono stati presentati i corsi di laurea magistrale in Economia, Diritto e Finanza d’Impresa; Global Entrepreneurship Economics and Management; Informatica; Scienze e tecniche della comunicazione; Biologia; Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica e Biotecnologie Molecolari e Industriali.

Il corso di laurea magistrale in Scienze Ambientali è stato presentato in entrambe le sedi di Como e Varese, con collegamento in videoconferenza.
I presidenti dei corsi, alternandosi a studenti e laureati, hanno presentato l’offerta didattica, i servizi e gli sbocchi occupazionali relativi ai singoli percorsi didattici; con i docenti si è parlato anche di argomenti di tesi e di ricerca e di corsi di dottorato.
Alla domanda: Perché scegliere una laurea magistrale dell’Università dell’Insubria? risponde così il professor Loredano Pollegioni, rappresentante del Presidio di Qualità dell’Ateneo.
«Perché "conviene", infatti, stando ai dati Almalaurea 2013, a un anno dalla laurea il tasso di occupazione per i laureati Insubria è pari al 83.3%, contro una media nazionale del 68.2 (ed è un lavoro stabile nel 49.2%, contro una media del 33.9%) e a tre anni dalla laurea il valore sale al 92.1%, contro 81.5% di media nazionale (lavoro stabile nel 61.2%, contro una media del 53.9%). Anche lo stipendio medio è maggiore per i laureati all’Insubria: 1172 euro mensili contro 1038 e a tre anni dalla laurea il divario è ancora maggiore: 1348 euro per un laureato Insubria contro i 1197 dei laureati nazionali in media». Ma non soltanto, all’Università degli Studi dell’Insubria «si studia bene, ci sono servizi di qualità per gli studenti, quali biblioteche informatizzate, collaborazioni internazionali, orientamento al lavoro etc, e si fa una buona ricerca, come dimostrato dal fatto che tutti i Dipartimenti all’Insubria hanno ottenuto una valutazione della Qualità della Ricerca da parte dell’Anvur a un livello pari o superiore alla media nazionale» conclude Pollegioni.

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Pubblicato il 23 Maggio 2014
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