La città ha un nuovo Pgt

Il nuovo "piano regolatore" arriva dopo 4 anni dalla revoca di quello "targato centrosinistra": favorevole il centrodestra, contrari Pd e Città Viva, si astiene Sanfelice

Samarate ha un nuovo Pgt: dopo quattro anni di lavori successivi al ritiro del Pgt "targato" centrosinistra, la maggioranza che sostiene la giunta di Leonardo Tarantino ha approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio (foto d’archivio). Un risultato ottenuto con i soli voti della maggioranza, su un tema che ha molto diviso non solo per le scelte fatte nel Piano, ma anche per il percorso scelto dal centrodestra, che ha "congelato" la situazione per quattro anni. «Un percorso di quattro anni, che pensavamo più rapido» ha ammesso anche il capogruppo del PdL (a Samarate il PdL esiste ancora, in consiglio) Massimo Cappellano, che però ha parlato anche di tempi legati alla «scelta della maggioranza di renderlo il più possibile partecipato». «Ora conta il risultato e con una certa soddisfazione per il traguardo raggiunto non possiamo che esprimere un giudizio molto positivo».
Molto diverso il giudizio di Pd e la civica Città Viva: «Il Piano non ha coerentemente tradotto le premesse di equità e sostenibilità che erano state votate dal Consiglio Comunale» ha attaccato Pietro Bosello, capogruppo della Civica, che ha posto l’accento in particolare sulle previsioni di edificazione tra San Macario e Samarate (su terreni oggi verdi) e sulle modifiche all’area ex Alceste Pasta, lungo la Statale 341. Il Pgt, secondo Città Viva, «permetterà solo ai soliti noti di effettuare interventi residenziali di pregio, eliminando nei fatti la residenza a prezzo agevolato, vedi cancellazione dei 50 appartamenti dell’Ex Alceste Pasta a Verghera» e «lascerà fermo il recupero delle aree industriali, in quanto il PGT non crea un sistema città attrattivo, facendo soltanto spazio (ma tardi: dopo che Bennet e Tigros hanno già realizzato ai nostri confini importanti interventi) ad attività di commercio alimentare sulla statale». Ovviamente opposto il giudizio della maggioranza, che pone l’accento sulla tutela dei diritti dei piccoli proprietari, ma anche sulla "vocazione commerciale" della cittadina. In più il PdL sottolinea la definizione dei «diversi poli di servizi»; «il culturale a Samarate in zona Montevecchio e via Borsi, lo sportivo a Verghera e il socio sanitario a San Macario».
Nella votazione si è invece astenuto Eliseo Sanfelice, consigliere di minoranza: «Dopo 25 anni di attesa era inevitabile approvarlo velocemente per dare uno strumento certo ai professionisti e ai cittadini la possibilità di valutare il futuro delle loro proprietà» dice Sanfelice, che ha anticipato già precedentemente la sua posizione. Sanfelice è critico verso il centrosinistra («Nè Solanti nè la lista civica erano riusciti ad arrivare ad approvarlo in tempo, almeno il centrodestra è riuscito ad approvare qualcosa. C’eravamo anche noi come IdV ma avevamo un peso minimo») ma anche con la giunta Tarantino: «è stato un errore cestinare il vecchio Pgt, avevano detto che avrebbero completato entro un anno e mezzo, i risultati sono qua. Forse se avessimo avuto le entrate del Pgt non avremmo venduto le farmacie». Nel corso del dibattito sono state esaminate anche le 145 osservazioni presentate da operatori e cittadini: è passata anche una mozione  – presentata da Sanfelice – che obbliga il Comune a rispondere ufficialmente ai cittadini le cui osservazioni siano state respinte (prima non c’era obbligo di risposta, se non accolte).

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Pubblicato il 03 Giugno 2014
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