Tre mesi per rifare la scuola d’inizio Novecento
È la sfida del Comune, per lo storico edificio del quartiere di Cedrate, puntando sull'efficenza energetica. con una progettazione che è stata curata interamente dagli uffici comunali (senza ricorrere ad appalti esterni)
Tre mesi stretti stretti, per dare una nuova efficenza ad una scuola d’inizio Novecento, odierna scuola media del quartiere di Cedrate. Nel piano di lavori pubblici previsti a Gallarate (valore complessivo: 6 milioni di euro) l’intervento sulle scuole di via Arconti-XXIV maggio rappresenta la sfida di maggior valore. Non solo dal punto di vista delle risorse – 1 milione di euro – ma anche dal punto di vista simbolico, perché ci si deve misurare con i tempi dettati dalle vacanze estive: «A settembre la scuola deve essere nuovamente agibile, non possiamo rischiare» spiega l’assessore ai lavori pubblici Danilo Barban, che segue passo passo il cantiere, aperto "fisicamente" da pochi giorni. «In questi giorni si sta iniziando il lavoro sugli infissi, che saranno rinnovati» continua Barban.

Passando davanti all’edificio – costruito a inizio Novecento sulla strada principale verso il centro di Gallarate, via Arconti (nella foto, una cartolina degli anni Trenta) – in questi giorni si inizia a percepire la presenza del cantiere in attività. I lavori sono consistenti, in particolare con la creazione di un nuovo "cappotto" e di nuovi infissi per migliorare l’efficenza energetica, investimento che non è solo di manutenzione ma anche per il futuro, visto che dovrebbe diminuire anche i consumi per il riscaldamento. Intorno a questo, poi, c’è il rinnovamento generale dell’edificio, che rimarrà in servizio a lungo (l’amministrazione Mucci aveva invece messo in cantiere il progetto di un nuovo complesso, ai margini del quartiere Cedrate, verso Sciarè).
Al di là di risorse e tempi ristretti d’intervento, il progetto per la scuola di Cedrate è una sfida anche per un altro aspetto: la progettazione effettuata "in house", con risorse dell’Ufficio Tecnico comunale (sia per la progettazione che per la direzione lavori, curata dall’architetto Luca Picco), senza ricorrere agli appalti di progettazione esterna (e quindi riducendo i costi). «Vorremmo dimostrare che il Comune è in grado di allinearsi alle iniziative private e rispettare i tempi necessari alla scuola, senza ricorrere a spostamenti dei ragazzi», diceva lo scorso inverno il sindaco Edoardo Guenzani. La fase di progettazione e di affidamento dei lavori si è conclusa e il cantiere si è aperto fin dai giorni successivi alla chiusura dell’anno scolastico: ora la scommessa è arrivare in tempo per fine anno.
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