Chi sceglie l’Erasmus amplia i propri orizzonti

Presentato il bilancio Erasmus 2014. Il programma di scambio è tra i migliori a formare i giovani, aprendo loro valide prospettive di lavoro per il futuro e una vita sociale di successi. Nuove sovvenzioni anche per Erasmus+

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Sono stati annunciati ieri, lunedì 22 settembre, a Bruxelles i risultati dell’ “Erasmus Impact Study”, l’indagine sull’impatto che lo scambio interculturale ha sulle tendenze occupazionali e di mobilità delle persone che vi prendono parte.

Lo studio ha risposto a due interrogativi principali: quanta influenza il programma è in grado di esercitare sul futuro professionale degli studenti, e quanta importanza riflette sulla vita sociale e sui rapporti personali.

Il messaggio lanciato dalla Commissione europea suona forte e chiaro: l’Erasmus non solo migliora le prospettive di carriera, ma offre anche agli studenti più ampi orizzonti e legami sociali, proponendosi come esperienza di vita e di crescita.

Sono infatti sempre di più i giovani, di facoltà sia scientifiche che umanistiche, a voler usufruire di queste opportunità, viaggiando ogni anno tra i paesi dell’Europa e scegliendo tra alcune delle mete più ambite: Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. 

Ma veniamo ora ai risultati dell’indagine.

In che modo Erasmus aumenta le prospettive professionali?
L’ “Impact Study” di quest’anno ha dimostrato come le possibilità occupazionali siano maggiori negli studenti-Erasmus grazie alle conoscenze specifiche acquisite all’estero e alla loro capacità di rafforzare competenze trasversali apprezzate dai datori di lavoro. Il 92% di questi, infatti, al momento delle assunzioni, è alla ricerca di tratti di personalità potenziati dal programma, come la tolleranza, la fiducia, la capacità si problem-solving, curiosità, conoscenza dei propri punti di forza e debolezza e risolutezza decisionale. Per le persone che abbiano fatto esperienza di scambio, il dato sul tasso di disoccupazione di lunga durata risulta inferiore al 23%. Oltre l’85% di chi ha studiato all’estero riesce, oggi, a trovare lavoro.  

Il nuovo progetto Erasmus+ offrirà sovvenzioni UE a quattro milioni di studenti tra il 2014 e il 2020, tra cui anche quelli dell’istruzione superiore, permettendo loro un’esperienza di vita, studio, formazione, insegnamento o volontariato. Erasmus + sarà ancora più accessibile grazie al maggiore sostegno linguistico, norme più flessibili e supporto aggiuntivo per le persone con esigenze speciali e/o provenienti da ambienti svantaggiati o da zone remote.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Settembre 2014
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