Giro di vite contro i furti, 3 arresti e 3 denunce
I militari hanno arrestato tre giovani colti in flagranza mentre cercavano di rubare le monetine dai distributori di una scuola di Inveruno e ne hanno denunciati altri per aver rubato in 16 garage a Nerviano
Duro giro di vite per i ladri portato a segno dai Carabinieri della Compagnia di Legnano: 3 arresti e 3 denunce in stato di libertà. Infatti, nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno messo in campo le migliori risorse per contrastare efficacemente il fenomeno dei reati predatori. Nella prima mattinata di domenica 11 gennaio u.s., approfittando della giornata festiva, tre giovani italiani, rispettivamente di 27, 25 e 24 anni, dopo aver forzato la porta di ingresso dell’istituto scolastico “Marcora” di Inveruno (MI), sono penetrati sino al locale dove sono custodite le macchinette distributrici di bevande e alimenti al fine di asportare le monete in esse contenuto.
Ma i Carabinieri della Stazione di Castano Primo (MI), allertati a seguito dell’attivazione dell’allarme antintrusione del citato istituto e poi giunti tempestivamente, sorprendevano i tre giovani che tentavano una disperata fuga tra i corridoi della scuola, ma venivano raggiunti e bloccati. I tre ragazzi venivano tratti in arresto in attesa del giudizio direttissimo tenutosi poi presso il Tribunale di Milano la mattinata del 12 gennaio.
Invece, la notte del 10 gennaio u.s., in un condominio del Comune di Nerviano (MI), ignoti, aveva forzato ed aperto ben 16 box, asportavano biciclette, arnesi e materiale vario per un valore complessivo di oltre € 2.000,00. I Carabinieri della locale Stazione Carabinieri, si sono immediatamente messi sulle tracce dei malfattori ed anche grazie alle varie segnalazioni dei cittadini, che avevano visto alcuni giovani allontanarsi a bordo di un’autovettura “Ford Fiesta”, il giorno seguente rintracciavano la citata autovettura con a bordo tre giovani, di cui due italiani ed uno straniero, tutti poco più che 20enni trovandoli in possesso di parte della refurtiva, mentre altra refurtiva veniva rinvenuta nell’abitazione di uno di loro. I giovani venivano pertanto deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Milano, mentre la refurtiva veniva restituita ai legittimi proprietari.
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