“La Varesina Bis è necessaria. Chi protesta è in ritardo di 6 anni”

Il sindaco Lorenzo Guzzetti, dopo la dura risposta data via Twitter al Comitato No Varesina Bis, risponde in maniera più articolata ai volontari

«Sulla Varesina Bis siete in ritardo di 6 anni». Parole del sindaco Lorenzo Guzzetti che risponde in maniera ufficiale ai volontari del Comitato No Varesina Bis che gli avevano scritto nei giorni scorsi chiedendo di fermare il progetto della costruzione dell’arteria stradale, considerata opera connessa a Pedemontana. Strada che collegherà Uboldo a Tradate, in maniera quasi parallela alla Varesina Bis. Il primo cittadino di Uboldo aveva inizialmente risposto via Twitter con un messaggio che lasciava spazio a poche interpretazioni: «Per me questi del Comitato devono abbatterli insieme agli alberi, così ce li togliamo di mezzo per sempre».

Ora la nuova risposta, più articolata, su carta intestata del comune: «Gentili Anonimi. Dato che non vi firmate per me siete anonimi e così io mi rivolgerò a voi – scrive Guzzetti -. La vostra necessità di portare alla Nostra urgenza l’attivarsi per impedire la realizzazione dell’opera in progetto è una solenne presa per i fondelli nei confronti di chi amministra e nei confronti dei cittadini. L’opera di cui parlate non è qualcosa “a sé stante” ma è inclusa nel progetto di Pedemontana, progetto per il quale TUTTE le Amministrazioni e TUTTI i cittadini potevano esprimersi con proprie osservazioni da far pervenire entro il luglio del 2009. Dal 18 febbraio 2010, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’iter è stato concluso. Pertanto, a livello amministrativo, siete solo in ritardo di 6 anni».

 
«Per me la Varesina Bis non è utile, è necessaria – aggiunge Guzzetti entrando nel merito del progetto -. Tralascio il denaro investito sul mio territorio, ma vi informo cari anonimi che con la Varesina Bis io potrò chiudere la Via IV Novembre al traffico pesante e altro che “non presenta alcun vantaggio sotto il profilo della riduzione dell’inquinamento” come scrivete voi. Arrivo infine “alle aspettative e alle richieste dei cittadini dei comuni interessati rappresentanti anche dallo scrivente comitato”. Posto che devo capire se i cittadini che vi scrivono sanno di essere rappresentati da degli anonimi, non capisco perché quegli stessi cittadini non scrivono prima a noi Amministratori che, fino a prova contraria, abbiamo più titolo di rappresentanza essendo, sempre fino a prova contraria, rappresentanti dello Stato in forza di un legittimo mandato democratico».
 
«Come me, molte altre Amministrazioni e altri Colleghi hanno già speso ore, tempo, fatica, lavoro per questo progetto – conclude il primo cittadino -. Per tutte queste ragioni vi chiedo fin da ora di lasciarmi fuori da ogni vostra comunicazione a cui sono completamente disinteressato e vi rammento che il Comune non effettua il servizio di Posta conto terzi, per cui se volete mandare delle lettere potete altri mezzi per comunicare con tutti i Consiglieri Comunali, siano essi di maggioranza o di minoranza». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 febbraio 2015
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