Kangur d'orgoglio, Callahan da dimenticare
L'estone, con Eyenga e Maynor, è la pietra d'angolo della Openjobmetis che paga le difficoltà sottocanestro. Diawara ancora in ritardo di condizione
RAUTINS 5 – Bottino importante per il canadese, 17 punti con 7 rimbalzi, ma sul suo voto finale pesano anche altri numeri. I punti messi a segno dal dirimpettaio Denmon per esempio (si è fermato in parte solo quando lo ha preso in consegna Eyenga), le 5 perse alcune delle quali in modo banale, il “-24” di plus/minus finale. Con lui in campo quindi, l’Enel ha pasteggiato.
LETHO 5 – Tocca ripetersi: uomo utile a gettare in campo grinta e coraggio ma nulla più. Con avversari del genere non regge l’urto, Caja lo sa e dopo pochi istanti lo toglie dalla circolazione.
MAYNOR 7 – Costretto a non uscire praticamente mai dal campo, dispensa ben 13 assist alcuni dei quali superlativi (la giocata per Eyenga a inizio quarto periodo ha del clamoroso). Poi però, a un certo punto, si ritrova senza più energie e la già non eccelsa percentuale al tiro si abbassa definitivamente. Peccato, piace sempre di più.
JEFFERSON 5,5 – Stavolta l’impatto fisico degli avversari è troppo per Johndre, bravo a provarci in qualche circostanza ma troppo leggero per fermare un Mays anche in bella serata. Prova comunque dignitosa.
DIAWARA 5 – Commettiamo reato di lesa maestà se scriviamo che forse, per un Diawara al 40% (tra occhio e polpaccio) preferiremmo avere in campo un Okoye in forma? Applausi a Kuba che non si tira mai indietro, ma il sospetto è che un giro di riposo in più non avrebbe inciso negativamente sulla squadra.
CALLAHAN 4,5 – Delusione di giornata: in un match nel quale era fondamentale aiutare Jefferson in area, l’ex Verona chiude con zero punti e zero rimbalzi all’attivo. Per il pivot “di supporto” un risultato da dimenticare.
KANGUR 7 – In Curva Nord c’è per lui un gruppo di tifosi-motociclisti estoni con tanto di bandiera nazionale. Il capitano gonfio d’orgoglio prova a ripagarli con una prova importante, fatta di triple a segno, difesa e tanto lavoro di raccordo. Peccato per le palle perse (4), troppe.
EYENGA 7 – Tratti di partita da NBA per impatto fisico e spettacolo sciorinato sul parquet del PalaWhirlpool. Finché ne ha mette in scacco tutta Brindisi con quelle corse da una parte all’altra concluse da tiri scoccati da sopra il ferro. Poi va a difendere anche su Denmon, ci riesce ma è il canto del cigno: tre errori per scarsa lucidità danno il la all’ultimo break ospite.
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