Prestigioso riconoscimento internazionale all’Osservatorio astronomico di Varese

La Planetary Society, ha riconosciuto l'alto valore scientifico delle ricerche portate avanti a Varese

In un momento delicato per il futuro delle istituzioni scientifiche e divulgative che fanno capo alla Cittadella di Scienze della Natura “Salvatore Furia” di Campo dei Fiori, arriva una importante conferma internazionale della validità delle ricerche portate avanti dai volontari che vi operano.

La Planetary Society, prestigiosa organizzazione americana no-profit fondata nel 1980 da tre ricercatori americani, tra i quali Carl Sagan, famoso astronomo, scrittore e divulgatore, con lo scopo di “ispirare i popoli della Terra ad esplorare altri mondi, comprendere il nostro, e cercare vita altrove”, ha riconosciuto l’alto valore scientifico delle ricerche portate avanti a Varese. Ogni due anni promuove bandi di finanziamento rivolti agli osservatori astronomici che si occupano della ricerca e monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta, con orbite che incrociano quella della Terra. Quest’anno il “Shoemaker NEO Grant 2015” e` stato assegnato alla Schiaparelli, uno degli osservatori più attivi a livello mondiale in questo ambito.

Si tratta di un riconoscimento internazionale di altissimo livello, che premia gli sforzi di anni di ricerca paziente, rigorosa e silenziosa svolta da Luca Buzzi, uno dei nostri migliori osservatori.
Oltre al prestigio scientifico il premio attribuisce un contributo economico che permetterà all’Osservatorio varesino di acquistare una camera digitale, la più grande prodotta in serie, da applicare al nuovo telescopio da 84cm, in fase di ultimazione. varie

Significativa la motivazione della assegnazione del premio: “L’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli di Varese è una delle strutture più importanti al mondo per il monitoraggio degli asteroidi NEO (vicini alla Terra, ndr). Recentemente hanno acquistato uno specchio da 84cm, ed il premio servirà per acquistare una camera fotografica digitale CCD. Con questa strumentazione sarà per loro possibile osservare NEO fino alla magnitudine 22, alla pari dei più importanti Osservatori professionali del mondo.”

E’ davvero un riconoscimento prestigioso, che ci ripaga delle centinaia e centinaia di notti passate al telescopio negli ultimi anni (mediamente 110-120 l’anno) e che sancisce in maniera ufficiale il livello internazionale cui l’Osservatorio è giunto.
La vincita dello “Shoemaker NEO Grant 2015” è stata comunicata alla fine del meeting della Planetary Defense Conference appena terminato a Frascati, vicino Roma, e segue di pochi giorni l’uscita di un importante articolo scientifico che fa il punto sulle attuali attività professionali ed amatoriali di ricerca e monitoraggio di asteroidi.

L’articolo, scritto dai più importanti ricercatori del settore e pubblicato su ArXiv della Cornell University, indica l’osservatorio varesino al quarto posto nel mondo, con un totale di 1821 asteroidi NEO osservati nel solo triennio 2011-2014. Nei primi tre posti figurano strutture professionali o semi-professionali finanziate direttamente dalla NASA; ne consegue che l’osservatorio di Varese è il primo osservatorio amatoriale al mondo in questo ambito. Anche questo è un risultato eccezionale, che conferma il buon uso dei fondi assegnati dai vari enti pubblici che sostengono le iniziative di questa eccellenza varesina.
Siamo alle battute finali della ultimazione della cupola che ospiterà il nuovo telescopio da 84cm, che sarà uno dei più grandi in uso ad un osservatorio non professionale in Italia, Esso permetterà di vedere oggetti sempre più deboli e lontani, migliorando le nostre capacità di ricerca. Stiamo studiando gli ultimi dettagli per rendere possibile la completa automazione di questo poderoso strumento, in modo da poterlo utilizzare al massimo e renderlo disponibile anche per attività didattiche. Per questo ultimo passo siamo alla ricerca di finanziatori e mecenati: la recente sensibilità mostrata da molti in occasione della crisi del Centro Geofisico Prealpino, fortunatamente in via di risoluzione, ci fa ben sperare nella Provvidenza, che non ha mai mancato di aiutarci.

Vanni Belli – Presidente Società Astronomica Schiaparelli

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2015
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