Ielmini, vittoria strepitosa a Laveno
Il candidato del Centrosinistra si aggiudica quasi 2300 voti, il triplo della diretta concorrente Graziella Giacon. Buono il risultato di Martelossi
La piena questa volta non l’ha fatta il lago, ma un vecchio lupo di mare della politica cittadina: Ercole Ielmini, sindaco storico di Laveno Mombello ha fatto l’en plein di voti: 2.274, il 56,53%.
Se si prende la calcolatrice e si raffrontano ai voti di Graziella Giacon – 757, 18,82% – , sindaco in carica, viene da strabuzzare gli occhi: Ielmini ha totalizzato il triplo dei voti.
I dati parlano chiaramente di una moneta a due facce: una volontà nettissima di voltare pagina, ma che si concretizza anche con una bocciatura sonora degli ultimi cinque anni di amministrazione.
E’ vero, Ielmini perse le elezioni cinque anni fa contro Giacon, ma di strettissima misura: nel 2010 2.095 furono i voti per il candidato di bandiera della Lega, mentre quelli del Centrosinistra erano 2.078, uno scarto appunto trascurabile, 17 voti.
Ma quanto successo la notte scorsa ha i toni del plebiscito per Ielmini, in una campagna elettorale che aveva assunto i toni forti proprio nel confronto con alcuni temi che sono diventati terra di di scontro. Il dubbio sull’efficacia di questo messaggio forte, da contrapposizione punto su punto, è stato sciolto a urne aperte, dopo le 23: già un’ora dopo la chiusura dei seggi il clima era quello della vittoria netta.
Buono, invece, l’exploit delle nuove forze che si sono presentate agli elettori: Annamaria Martelossi si è aggiudicata un dignitoso 16,33% (657 voti) e la lista più “politica” quella coi colori del Fronte nazionale che schierava Libero Biddau ha preso l’8,3%, 334 voti.
Entrano in consiglio in minoranza Biddau, Martelossi, Giacon più un altro consigliere, mentre 8 più Ielmini sono i consiglieri di maggioranza.
Il nuovo consiglio comunale è quindi così composto:
Maggioranza: Ielmini, Bevilacqua, Marchetti, Langè, Anania, Paglia, Rodari, Devitto, Reggiori
Minoranza: Biddau, Martelossi, Giacon, De Bernardi
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Dedico questa vittoria del Centrosinistra e lista di Laveno Mombello Cerro a mio nonno Ormisda Grassi detto Misto, antifascista, confinato, perseguitato politico, da vivo ai tempi del fascismo e da morto ai tempi della giunta Giacon.
Francesco Ottone
16 aprile 2005: «Troppi incidenti, anche mortali, negli ultimi mesi in città – ha concluso Ielmini. Lavoreremo a tempi strettissimi su modifiche stradali, vedi dossi in alcuni tratti del centro particolarmente sensibili alla velocità»
2 giugno 2015: nulla di fatto… A Laveno è di moda l’alternanza… delle giunte nullafacenti.