Trenord, i sindacati pronti ad altro sciopero per la sicurezza
Il gruppo FS ha concesso la possibilità di evitare il servizio dei controllori in orari serali e condizioni di particolare rischio. Ora Cgil, Cisl e Uil chiedono che anche Trenord si allinei. L'azienda: "Incontro già previsto"
Sindacati pronti allo sciopero in Trenord, per chiedere all’azienda di applicare le nuove norme approvate dal Gruppo FS,a seguito della brutale aggressione a Villapizzone. Dopo lo sciopero indetto dal sindacato di base della categoria (l’Orsa), ora anche i confederali e altre sigle minacciano lo sciopero. Ma l’azienda risponde: «Già in programma un incontro».
«La grande richiesta di sicurezza che in questi giorni ci sta giungendo da parte dei lavoratori non ha ricevuto ad oggi alcuna risposta concreta. Il livello della sicurezza è uguale a quello del giorno del tragico incidente di Villapizzone. Siamo consapevoli che questa materia non può essere esclusiva responsabilità della Azienda ma anche e soprattutto delle Istituzioni che devono garantire risorse economiche specifiche e mettere in atto progetti specifici inerenti la sicurezza nel trasporto ferroviario e il presenziamento delle stazioni e scali ferroviari. Su questi temi discuteremo oggi con la Regione Lombardia e domani mattina con il Prefetto di Milano, chiedendo risposte concrete».
La questione, però, è anche aziendale. «Nel frattempo – proseguono le sigle dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil – abbiamo chiesto a Trenord di fare la sua parte, sulla scorta di quanto già fatto nel Gruppo FS. Il 15 Giugno infatti Filt-Cgil Fit-Cisl Uil Trasporti UGL Faisa e Fast Ferrovie hanno sottoscritto un accordo che da la possibilità, laddove si ravvisino rischi concreti per l’incolumità e la sicurezza delle persone a bordo treno, di sospendere temporaneamente l’attività di controlleria. Nello stesso accordo si da l’indicazione di recepire tale impostazione anche nelle Aziende partecipate dal Gruppo FS. Trenord ha finora rifiutato questo confronto di merito per questo oggi abbiamo aperto le procedure per indire uno sciopero in Trenord».
Lo sciopero è certo uno strumento da maneggiare con cautela, come dimostrano anche le tante polemiche legate allo sciopero di martedì scorso. «Ci auguriamo di non dover ricorrere a questo strumento che divide lavoratori e utenti su una battaglia per la sicurezza che invece dovrebbe essere comune, ma non esiteremo a farlo di fronte a nuove indisponibilità della Azienda, sapendo che quello che ci interessa non è la visibilità di una organizzazione sindacale ma risoluzione dei problemi».
In serata è arrivato il comunicato di replica dell’azienda, che sottolinea come sia già stato calendarizzato un incontro con le sigle sindacali (clicca qui per leggere il comunicato completo).
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