Pd, dubbi sulle primarie

Annunciate per novembre. In una riunione tra le segreterie provinciale e cittadina, tuttavia, c'è chi ha avanzato ragionamenti diversi

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Non tutti nel Pd sono convinti che le primarie siano la strada obbligata per arrivare alle elezioni comunali con un candidato sindaco del centrosinistra, condiviso da tutti e in grado di vincere. Lunedì sera si è tenuto un incontro tra la segreteria cittadina di Varese guidata da Luca Paris, e la segreteria provinciale guidata da Samuele Astuti.

Durante la discussione, a Varese,  alcuni esponenti del partito non hanno escluso la possibilità che la coalizione si trovi ancora a ragionare su un nome condiviso. La competizione delle primarie è affascinante e secca, ma ha il limite di essere, per ora, una partita poco aggregante e tutta interna al Pd. Limite evidenziato a maggio quando Daniele Marantelli rivelò che la segreteria cittadina non gradiva la sua partecipazione alla competizione, scatenando una polemica interessante per le cronache ma forse poco aggregante nei confronti della città.

I DUBBI DI MIRABELLI
Dopo la rinascita della Lega alle ultime elezioni, il mondo è un po’ cambiato e conquistare Palazzo Estense (ma anche Busto Arsizio e Gallarate) sarà durissima. Il primo a  dirlo con chiarezza è un big del partito di Varese. «Le primarie non sono affatto un dogma – afferma ad esempio il capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Mirabelli (nella foto) – non mi scandalizzerebbe per nulla se il partito decidesse di fare un’altra scelta. Bisogna discuterne con serenità. Il punto è che noi dobbiamo trovare un candidato e un programma che ci permettano di vincere le elezioni. Come dimostrano altri esempi, ci sono comuni dove si è vinto dopo le primarie e altri dove invece il centrosinistra ha vinto scegliendo un nome condiviso».

LA COALIZIONE
La segreteria provinciale
di Astuti non si è schierata, ma è noto da tempo che non sia contraria a una pausa di riflessione. Il segretario cittadino Luca Paris tuttavia ha annunciato la consultazione per il prossimo novembre e redatto due regolamenti pronti all’uso, ma per ora manca la coalizione con cui farla. Il Pd sta dialogando con l’Ncd alla propria destra e Sel alla propria sinistra, ma anche con i comitati civici. Ovviamente sono tutti molto gelosi della propria autonomia politica. Insomma, non è scontato che queste forze politiche vogliano partecipare, o aggregarsi successivamente, alle primarie decise dal Pd.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 14 luglio 2015
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