Holcim chiude per i funerali di Michele Franchini

Venerdì il funerale a Stezzano (Bergamo), il paese di origine del giovane lavoratore morto dopo essere precipitato nella tromba dell'ascensore del cementificio

cementificio comabbio

Gli stabilimenti della Holcim osserveranno una giornata di chiusura in segno di lutto per i funerali di Michele Franchini, il ventenne lavoratore morto dopo essere precipitato nella tromba dell’ascensore mentre stava facendo manutenzione all’impianto di Comabbio. Nessuno lavorerà dunque nel giorno dell’estremo saluto al giovane, nemmeno i dipendenti delle ditte esterne. Da Varese e da Merone (Como) partiranno due pullman ma molti lavoratori raggiungeranno Stezzano (Bergamo) il paese di origine della vittima in automobile.

Settimana prossima riprenderanno invece le trattative con il sindacato (Cgil, Cisl e Uil) per il rinnovo del contratto che comprenderà tutta una parte relativa al tema della sicurezza. «Chiederemo che la formazione  ai lavoratori delle ditte terze – spiega Flavio Nossa della Fillea Cgil – venga fatta dal personale della Holcim che in genere è molto preparato e che anche ai lavoratori esterni vengano dati quei dispositivi, come cicalini e segnalatori di perdita della posizione verticale, utili per segnalare problemi. Infine, ma su questo non avevamo dubbi, la Holcim sosterrà la famiglia di Michele come da noi richiesto».

L’impegno del gruppo Holcim Italia spa in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è stato ribadito nella lettera agli stakeholder (portatori di interesse), inserita nel bilancio sociale 2014, dall’amministratore delegato Lucio Greco che scrive così: «La sicurezza e salute nei luoghi di lavoro rimane un tema cruciale. Nonostante i nostri continui sforzi, continuiamo ad avere infortuni e questo è inaccettabile (nel 2012, 2013 e 2014 non ci sono stati infortuni mortali, come riporta la tabella riassuntiva del bilancio sociale, n.d.r) perché la nostra visione è “zero harm to people” (zero danni alle persone, n.d.r). Continueremo a focalizzarci sul miglioramento delle nostre performance, sull’implementazione di programmi ma soprattutto continueremo a lavorare per costruire una solida cultura della sicurezza in tutte le parti dell’organizzazione. In Holcim, consideriamo la gestione della sicurezza come la nostra licenza di operare».

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Pubblicato il 03 settembre 2015
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