Maroni sulla via Francigena: “Dobbiamo investire per valorizzarla”
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha scoperto insieme al direttore di Varesenews il primo tratto lombardo della via Francigena
Appena si esce dal bel centro storico di Vercelli ci si immerge nella campagna e il riso diventa subito il protagonista della Via Francigena.
Pochi chilometri e si entra in Lombardia. Il presidente Roberto Maroni si ferma a far foto e si guarda divertito intorno. È la curiosità ad averlo spinto a camminare per qualche ora fino a Palestro.
La prima tappa è sul nuovo ponte e poi all’ospitaliero Torre merlata gestito da Ambra e Paolo. Accoglienza al pellegrino con una tazza di acqua fresca e visita alla struttura.
Da li poi in comune con il sindaco Paola Franzo. Palestro trasuda di storia e Maroni riprende le riflessioni sul cammino.
«Dobbiamo investire sulla via Francigena e renderla attrattiva e conosciuta. Non ha niente da invidiare ad altri percorsi». Parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha compiuto insieme al direttore di Varesenews, Marco Giovannelli, il primo tratto della via Francigena, quella che da Vercelli porta a Palestro, passando per l’ingresso della Lombardia.
Dopo aver effettuato dalla Cisa a Roma durante l’estate, Giovannelli ha iniziato il percorso di una settimana per attraversare il tratto lombardo della via Francigena. In questa prima tappa, effettuata sabato 19 settembre, è stato appunto accompagnato da Roberto Maroni.
«È una bellissima esperienza che non avevo mai fatto. È faticoso per chi non è abituato a camminare come me, ma è molto bello, abbiamo attraversato posti stupendi, tra risaie e fattorie – racconta il presidente della Regione -. La via Francigena che porta i pellegrini a Roma da Canterury, attraversando anche i nostri territori, è una grande esperienza per il suo significato».
«La domanda giusta è se viene sfruttata anche dal punto di vista dell’attrazione turistica, come accade per cammini più famosi come quello di Santiago – si interroga Maroni -. La risposta purtroppo è “no”. L’esperienza odierna mi convince che bisogna investire e valorizzarla. Oggi ho scoperto una cosa molto interessante e credo che si possa investire in questo percorso anche in vista del Giubileo e di altre iniziative. La Lombardia è piena di queste attrazioni come i siti Unesco o la stessa via Francigena: dobbiamo investire di più per valorizzarle e renderle più attrattive per il futuro. L’impegno da parte mia c’è».
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