“Pedemontana a pagamento? E io non la uso più”

Abbiamo raccolto una serie di commenti dai social network alla notizia dell'introduzione del pedaggio sulla A36 (per ora aperta fino a Turate) e sulla tangenziale di Varese. In molti torneranno sui vecchi tracciati

L'inaugurazione di Pedemontana Varese (inserita in galleria)

Daniele Battaglia definisce il pedaggio sulla Pedemontana e sulla nuova tangenziale una nuova tassa eterna, chi come Massimo Nicora evoca la gabella di “Non ci resta che piangere” in cui Benigni e Troisi si ritrovavano a pagare un fiorino ogni volta che attraversavano la linea di confine. Una cosa è certa: la decisione di far partire il pagamento del pedaggio sui due tratti di autostrada sta facendo arrabbiare tutti gli automobilisti. Abbiamo provato a chiedere se, dal momento in cui sarà a pagamento, useranno ancora queste nuove arterie stradali e la risposta corale è stata no.

Giovanni Fortunato  sostiene che «70 centesimi per 5 km sono un furto. Piuttosto attraverso Varese». Iole Brugnolo evoca recenti fantasmi: «Mi sembra un “film già visto”, leggi BreBeMi». Lara Losanno aggiunge che «semplicemente diventerà un’autostrada deserta. E’ già utilizzata pochissimo ora che è gratuita, figuriamoci quando sarà a pagamento! Tra l’altro…che pagamento! Il risparmio di tempo, per chi dovrebbe utilizzarla due volte al giorno, non giustifica il costo veramente alto».

Il giornalista Fausto Bonoldi  fa un distinguo: «Giusto pagare la nuova autostrada da Cassano Magnago a Lentate, ma esigere il pedaggio per la versione appena aggiornata della “bretella” Gazzada-Folla di Malnate è un’assurdità, una gabella medievale». Loris Cesardi ammette la comodità ma si prepara a salutarla e a percorrerla il meno possibile: «Peccato era tanto comoda per andare a lavorare in svizzera da Gallarate».

Giulia Zito se la prende col presidente di regione Lombardia: «Caro Maroni dica ai suoi privati che abbiamo vissuto senza Pedemontana fino a 10 mesi fa e che possiamo continuare a farne a meno!». A lei risponde Gabriele Alabiso: «Nessuno vi obbliga a a farla quindi non vi lamentate. Costruitela voi un’autostrada da 100milioni di euro o piú e non mettete pedaggi, visto che è stata fatta da privati. Lo fanno per beneficenza?» Ma a stretto giro di posta arriva la risposta di Fabiana Selmin che sottolinea «Il problema è proprio il fatto che in Italia facciamo costruire le autostrade ai privati. Pago le tasse al Comune, alla Regione, allo Stato: le infrastrutture sono a carico loro e devono essere gratuite, visto che il carico fiscale pro capite è ben oltre il 50%».

Fabio Musciagli, invece, sente l’odore della beffa e si domanda: «Si ma… Il tratto “nuovo” sarebbe dal ponte di Vedano a Gazzada eppure pare che per il conteggio del pedaggio includa anche il tratto dalla Folla di Malnate al ponte. Infatti è specificato 7Km, mentre il tratto nuovo sarebbe circa 4.5Km se non erro. Pertanto hanno fatto i furbi come sempre, e paghiamo 70 centesimi un tratto di 4 chilometri». Fabio Rocchi si chiede: «Ma lasciarla libera e gratuita sarebbe davvero così disastroso? Allora perché non ci fanno pagare l’ingresso nelle rotonde?». Paolo Stefano  trova assurdo pagare più di 2 euro per venti km: «Un autentico furto!! Bravo Maroni».
Daniele Battaglia la risolve così: «Prenderò questa autostrada fino al 31 ottobre poi prenderò il tratto di autostrada che facevo prima ». Matteo Minetti sottolinea che il costo al Km è fuori dal mondo e sentenzia con la pazienza di un monaco tibetano: «Ho vissuto 35 anni senza, conto di tirare avanti almeno altrettanti senza usarla.. sono pazzi».

L’assessore ai Servizi Sociali di Castellanza, Matteo Sommaruga: «Perché oggi si usano ? La pedemontana non serve praticamente a niente nel tratto aperto e sulla tangenziale di varese non mi esprimo. All’uscita di gazzada non c’è un minimo cartello che la indica, così come nel resto della zona. Forse quando metteranno il pedaggio spunteranno fior di cartelli con le indicazioni. ….per non farsi scappare gli automobilisti».

Decisamente controcorrente il pensiero di Katia Corbetta: «Il pedaggio non è di sicuro una cosa positiva per le nostre tasche, ma la Pedemontana è comodissima, quindi anche se si pagherà, io non cambierò la mia strada per andare al lavoro». Con lei anche Vincenzo Liardo: O«ttima Infrastruttura costa meno di un caffè. In un attimo sei in autostrada. Certo continuerò ad usarla. Speriamo sia completata».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 02 settembre 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Ma se la Lombardia fosse la prima regione con la vignetta autostradale annuale sul modello svizzero? La compro a diciamo 20 € e posso prendere tutte le autostrade e tangenzialine che voglio.
    Il costo lo abbiamo già pagato noi contribuenti con le tasse, i disagi e la cementificazione del territorio che diventa sempre più inabitabile, non credete alla favole della privatizzazione. Nulla in questo paese è sostenuto da costi esclusivamente privati.

    In ogni caso vorrei capire queste persone che oggi si lamentano se 10 mesi fa stessero dormendo sonni profondi.

  2. Scritto da Jeckpotto

    I pedaggi serviranno certamente per finanziare le tasche di governanti e privati, poi se ci sarà rimasto ancora qualcosa lo useranno per completare la tratta fino a Dalmine. Il pedaggio dal Ponte di Vedano a Gazzada è semplice follia! Volete farci pagare tutte le strade? Bene, allora il bollo auto non lo pago più.

  3. Fernando G.
    Scritto da Fernando G.

    ….suvvia, cari concittadini e non, è sempre la solita storia!!
    Ovviamente da bravi “pecoroni”, alla fin della fiera, ci facciamo fregare sempre!!!
    Non credete che ormai le “palle maroniane” non fanno neppure scalpore……(tanto per rinfrescare la memoria, rivedere la farsa del Pronto Soccorso).
    E d’altronde, come si usa dire:” le bugie hanno la gambe corte…..”, vero Presidente?
    f.guzzon

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